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Andrea Colacione, uno dei maggiori esperti di calcio internazionale con un passato anche da consulente di mercato del Perugia e dell’Ancona, collaborazioni con “Guerin Sportivo”, “La Stampa”, “L’Umanità” e “Il Corriere dello Sport”, è stato contattato in esclusiva dalla redazione di maidirecalcio.com. Una lunga chiacchierata sul calcio a 360 gradi tra l’Italia e il Sudamerica, passando per i Mondiali e le coppe europee.

Andrea, negli ultimi anni stiamo vedendo un gap crescente fra le squadre italiane e le altre squadre europee. Credi che questo divario sarà prima o poi recuperato?

Molto difficile, almeno per i prossimi anni. E’ una questione economica ma soprattutto di totale mancanza di idee e di programmazione. In Italia vige un regime fiscale assurdo che sfavorisce chi vuole investire nel calcio ma allo stesso tempo abbiamo dirigenti di club e federali in molti casi incapaci e/o collusi con certi sistemi poco trasparenti. In sostanza più che al calcio tali dirigenti pensano alla politica ed alle poltrone ed i risultati poi ovviamente sono sotto gli occhi di tutti…

Un pronostico secco sul vincitore della Champions League e dell’Europa League.

Mi piacerebbe che a vincere  la Champions fosse l’Atletico Madrid ma penso che alla fine vincerà il Real Madrid o in alternativa ci sarà il bis del Bayern. Per l’Europa League invece dico cinquanta e cinquanta tra Juventus e Benfica.

Fra i campionato europei quale quest’anno ti ha maggiormente sorpreso? Chi vincerà, secondo te, in Spagna ed Inghilterra?

Senza ombra di dubbio la Premier ed in particolare il Liverpool che gioca un calcio favoloso. In Inghilterra regna un grande equilibrio, molte squadre sono forti e non mancano mai né l’entusiasmo e né il giusto spirito. Un altro mondo da cui in molti dovrebbero prendere esempio sia a livello tecnico che di imprenditorialità, oltre che a livello legislativo. La violenza di certi pseudo tifosi va arginata ma va arginata in modo intelligente e non burlesco come invece accade in Italia, dove vengono penalizzati tutti, tranne che i veri colpevoli.

In Spagna quest’anno faccio il tifo per l’Atletico e voglio crederci fino in fondo, anche se il titolo rimarrà in bilico fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. In Inghilterra vedo una lotta aperta fino alla fine tra City e Liverpool. La squadra di Pellegrini è superiore come organico ma il Liverpool pratica senza alcuna discussione il miglior football d’oltremanica e non mi sorprende, visto che conosco ed apprezzo moltissimo Brendan Rodgers sin dai tempi in cui era manager dello Swansea in Championship.

Se arrivano i soldi dall’Azerbaijian, come si era da qualche mese vociferato, l’Atletico Madrid può entrare definitivamente nell’elite del calcio mondiale?

Me lo auguro: più squadre forti ci sono e meglio è per il football. Mi annoio terribilmente a veder vincere sempre gli stessi e sopratutto i più ricchi e i più potenti. L’Azerbaijan ha molti capitali da investire all’estero e punta forte sul turismo ed a far conoscere il paese

Un giovane europeo e un giovane sudamericano che secondo lei potranno stupire ai mondiali in Brasile.

Tra gli europei il primo nome che mi viene in mente è quello del belga Eden Hazard ma anche altri come Pogba, Sturridge, Luke Shaw, Lallana e l’italiano Giuseppe Rossi se recupererà bene dall’infortunio possono stupire. Sarà un peccato vedere come al solito l’Inghilterra che è piena di talenti, recitare un ruolo da comprimaria.

Tra i sudamericani a parte Neymar che è troppo scontato, dico il brasiliano Bernard e soprattutto il colombiano James Rodriguez

Come sempre, vediamo una Libertadores molto equilibrata. L’Atletico Mineiro può confermarsi?

Hai detto bene: è una Libertadores molto equilibrata. Credo che alla fine vincerà ancora una brasiliana ma non credo che ci sarà il bis dell’Atletico Mineiro. Mi auguro fortemente che sia il Flamengo che è la squadra da sempre del mio cuore ma vedo il Gremio più abituato. E’ una squadra più continua, magari non troppo spettacolare ma molto solida come è nella tradizione della scuola gaùcha. Anche il Cruzeiro ha una squadra straordinaria ed un portiere favoloso come Fabio ma deve imparare in fretta ad essere più continuo perché certi errori in certe competizioni non te li puoi permettere ed è un discorso che vale anche per il mio Flamengo.

Che Superclasico ha visto Domenica sera? Il River può davvero ambire al titolo?

Una partita molto maschia come da tradizione in cui c’è stata molta “garra” da entrambe le parti. Alla fine ha vinto il River Plate che è da sempre la mia squadra argentina del cuore ed ho gioito moltissimo ma che sofferenza fino all’ultimo….

Il colpo di testa di Ramiro Funes Mori, peraltro bellissimo mi ha però ripagato alla grande, anche se sportivamente voglio e devo riconoscere che il gol di Riquelme è stata una pennellata da grandissimo autore. Comunque il Superclasìco resta la madre di tutte le partite, anche per la meravigliosa cornice di pubblico che identifica non soltanto la grande passione per la pelota ma anche le due anime di Baires: quella povera, figlia delle “Villas” dove si respirano violenza e miseria e quella ricca e borghese dei più abbienti.

Il River può lottare fino alla fine: inizio a crederci, specialmente dopo il bis ottenuto contro il Newell’s, anche se in tornei così corti come al solito c’è molta concorrenza e in ogni caso per me la favorita numero uno resta il Velez Sarsfield, la squadra che rappresenta l’anima italiana della Grande Baires.

Un parere su Angel Correa del San Lorenzo.

Giocatore dai mezzi tecnici sontuosi; il classico argentino fantasioso, innamorato della pelota e che ci fa innamorare per questo magnifico gioco del calcio. Ennesimo angelo dalla faccia sporca che mi auguro non si smarrisca cammin facendo. Sarebbe veramente un peccato imperdonabile!

Favorevole al rientro di Totti in nazionale?

Se a maggio sarà in queste condizioni sono assolutamente favorevole, anche se magari non con un ruolo da titolare  fisso. Può aggiungere tanta classe ad una nazionale che non è troppo ricca di contenuti e se farà spogliatoio (non ho dubbi al proposito!) può risultare molto utile con la sua esperienza, soprattutto per i più giovani.

Il nome di un giocatore brasiliano che secondo lei prossimamente entrerà nel gotha del calcio mondiale

Ti faccio il nome di un grande difensore del mio Flamengo: si tratta di Samir, un centrale dotato di grande classe ed ottimo senso dell’anticipo che ricorda molto da vicino il primo Aldair e soprattutto il primo Juan. Poi ti cito alcuni nomi di giocatori del Santos che come al solito continua a sfornare talenti a iosa. Si tratta di Giva centravanti di 21anni, di Neilton (20) molto tecnico e svelto in area di rigore, della ventunenne ala sinistra Geuvanio, del diciottenne Victor Andrade, ala destra d’attacco e degli ultimi della serie: Stéfano Yuri, un mineiro che compirà vent’anni il prossimo 27 aprile (1,83 per 87 kg) e Gabriel che ha appena diciassette anni. Ovviamente anche loro sono attaccanti e sono pronto a giurare che almeno la maggior parte di loro farà parlare seriamente di sé e farà innamorare molti club.

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