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Prima il dovere, poi il piacere. Questo il diktat in casa viola alla vigilia della sfida interna del prossimo turno della massima serie italiana contro l’Udinese. Se è vero infatti che i friulani rappresentano l’interlocutore di mercato principale della viola dei Della Valle, al tempo stesso non si può mettere da parte, o dimenticarsi, del valore della partita di domani ai fini della classifica di Serie A.

FIORENTINA PER I 3 PUNTI Il bottino grosso è quello che serve alla viola per rilanciarsi sia nella corsa al campionato, che dal punto di vista mentale; la sconfitta casalinga contro il Milan di Seedorf e il pareggio a reti inviolate di Genova di settimana scorsa hanno lasciato l’amaro in bocca ad una squadra falcidiata dagli infortuni, nonché ad una tifoseria che sembra aver smarrito quello splendido giocattolo del bel gioco conosciuto nella prima annata targata Vincenzo Montella.

FIORENTINA CON UN PIZARRO IN PIÙ Dall’infermeria arrivano, una volta tanto, delle buone nuove: Pizarro, Anderson e Ambrosini sono recuperati, mentre Borja Valero dovrebbe essere della partita, a meno che Montella non voglia dare un po’ di tregua al Todocampista spagnolo. In difesa si rivedrà Diakite’, con Gonzalo che si riprenderà il suo posto dopo lo stop disciplinare, mentre sono ancora da verificare le condizioni di Pasqual. Ballottaggio in attacco, dove Matri potrebbe essere sostituito da Matos, almeno inizialmente, il giovane brasiliano garantirebbe quel dinamismo di cui la Fiorentina ha bisogno sin dai tempi dell’infortunio di Rossi.

UDINESE PRONTA AL RISCATTO Guidolin ci proverà, l’idea è quella di dare un dispiacere a quella stessa Fiorentina che ha bloccato i friulani nella scalata alla finale di Tim Cup. Un’Udinese senza Di Natale, ma con i giovani che sembrano aver trovato una “quadratura” definitiva, su tutti Bruno Fernandes, Scouffet e Widmer, tutti destinati a far parlare di se, almeno in Italia. Difficile fare un pronostico, le partite del Franchi rappresentano un’incognita e il concetto di gioco di entrambe le compagini, molto fluido, non fa altro che confondere ancora di più le carte in tavola; la squadra viola risulta ancora favorita a termini di scommessa, ma non risulterebbe impensabile un risultato diametralmente opposto, e’ legittimo credere che alla fine sarà uno scontro in cui a fare la differenza saranno le giocate dei singoli.

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