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carmen olmos

Clamorosa vicenda quella capitata in Inghilterra alla giovane Carmen Olmos, ragazza 14enne di origine spagnola che sognava di diventare una calciatrice affermata e che invece dovrà lottare più del dovuto per poter vedere realizzate le proprie aspirazioni. Carmen vive in Inghilterra nello Yorkshire ma il fatto che sia di un’altra nazionalità le impedisce di allenarsi con la squadra professionista del Wortley FC, consentendole solamente di poter giocare con la squadra della sua scuola, la Pudsey Fulneck School.

CARTA CANTA – Siamo di fronte ad un caso di discriminazione bello e buono, giustificato da una norma della FIFA però che riguarda i team professionistici e purtroppo anche Carmen Olmos, per i quali i trasferimenti internazionali che riguardano i giocatori minorenni sono vietati. E a nulla vale il fatto che la ragazza già da un pò viva in Inghilterra dove la sua famiglia si è trasferita per motivi di lavoro.

INCREDIBILE – Robert Greaves, segretario del Wortley FC, esprime tutta la propria indignazione per questo caso giudicato dai più grottesco. Il dirigente ha recentemente affermato: “La regola è chiara ed è studiata i club professionistici: se un club cerca di curare la crescita dei giovani non vuole certo che altri club di altri Paesi abbiano la possibilità di sottrarli alle loro squadre di origine. Ma qui stiamo parlando di una ragazzina di quattordici anni, che frequenta una scuola di Leeds e vuole solo giocare a pallone. Non era nemmeno tesserata in una squadra quando viveva in Spagna! Dov’è il problema?“.

CARMEN E’ FORTISSIMA – Greaves parla anche delle qualità calcistiche di Carmen Olmos: E’ una calciatrice fantastica e desidera tanto debuttare nel calcio ad alto livello. E’ da matti non consentirle di poter giocare”, stesso pensiero di Dave Needham, responsabile sportivo della scuola di Fulneck frequentata da Carmen Olmos: “Ha superato numerosi provini per il Wortley e per questo è molto triste, così come la sua famiglia ed il Wortley”. 

SOGNANDO BECKHAM – Carmen Olmos stessa, interpellata a proposito, ha affermato: “Provo grande amarezza nel non poter ricevere il permesso di giocare con il Wortley, dove mi sono divertita tantissimo nel mio periodo di prova ricevendo il sostegno e l’affetto di tutte le giocatrici”. Ma la FIFA e la Football Association non ci sentono, per non creare precedenti scomodo nell’applicazione di una regola che ha già fatto una vittima illustre qualche giorno fa: il Barcellona.

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