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Lazio con qualche infortunio di troppo e lo stadio semi-vuoto, la Samp che vuole dare continuità agli ottimi risultati delle ultime giornate, il tutto in una giornata di sole perfetta per una partita di calcio. Reja deve rinunciare a Klose ma recupera Biglia in cabina di regia, mentre Mihajlovic (in tribuna per squalifica) sostituisce l’infortunato Gastaldello accentrando Regini ed inserendo Berardi sulla sinistra.

Ritmi bassi e la Lazio ne approfitta- La partita inizia senza troppe accelerazioni, influenzata forse dal caldo di questa domenica. La Samp pare essere maggiormente padrona del campo e tenta di imporre il proprio gioco, con la Lazio però sempre attenta a ripartire. Il duello principe è quello tra Biglia ed Eder, centri nevralgici del gioco delle due squadre. La Sampdoria si rende pericolosa su diversi calci da fermo, battuti con schemi fantasiosi che più di una volta vanno vicini a sorprendere la retroguardia biancoceleste. Keità non trova spazio sulla fascia sinistra dove De Silvestri e Gabbiadini coprono molto bene e Reja ha l’intuizione di spostarlo al lato opposto. Sul finale di tempo il giovane esterno della Lazio approfitta del mancato raddoppio di Eder (momentaneamente decentrato sulla fascia da Sakic) per puntare Berardi ed arrivare sul fondo, mettendo in mezzo un pallone che Candreva appoggia in rete per l’ 1 a 0 dei padroni di casa. La Lazio prende campo con un Keita sempre più concreto e che fa girare la testa ai difensori avversari, ma per fortuna dei blucerchiati il tempo scade e Mihajlovic e Sakic riescono a limitare i danni evitando di andare al riposo con un passivo eccessivo per quello che si è visto in campo.

Colpo di grazia nonostante il rosso-  La Lazio rientra in campo timidamente, limitandosi a contenere le iniziative della Samp che tenta di recuperare il risultato. La verve dei doriani si placa però dopo l’infortunio occorso a Gabbiadini, costretto ad uscire dolorante ad una spalla. La mancanza del giovane attaccante si fa sentire ma è solo il primo di una serie di episodi che decidono il match: Biglia, già ammonito, perde palla su pressione di Kristicic e lo mette giù, meritandosi il secondo giallo e lasciando i suoi in 10 uomini. Il vantaggio numerico dovrebbe infervorare gli uomini di Mihajlovic che però al contrario sembrano eccedere nel far girare il pallone e puntano poco la porta. Ne approfittano i padroni di casa che, dopo l’ennesima ripartenza, riescono a segnare il gol del raddoppio: Mauri, da poco subentrato, va via sulla sinistra quasi con dinamica simile al primo gol, servendo in mezzo Lulic che scaglia la palla in fondo al sacco. La Samp accusa la batosta, non riuscendo più a reagire ed affidandosi esclusivamente a sgroppate degli esterni e a conclusioni dalla distanza. La Lazio argina bene gli spazi e porta a casa un risultato preziosissimo per la corsa all’Europa.

Lazio-Sampdoria 2-0

Lazio (4-3-3): Berisha; Konko, Cana, Biava, Radu; Onazi, Biglia, Lulic (32′ st Minala); Candreva, Postiga (16′ st Mauri), Keita (43′ st Perea). A disp.: Strakosha, Guerrieri, Ciani, Cavanda, Serpieri, Felipe Anderson, Pereirinha, Kakuta, Perea. All.: Reja

Sampdoria (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Regini, Berardi; Palombo, Krsticic (30′ st Renan); Gabbiadini (12′ st Sansone), Eder, Soriano; Maxi Lopez (16′ st Okaka). A disp.: Fiorillo, Costa, Salamon, Rodriguez, Fornasier, Obiang, Bjarnason, Wszolek, Sestu. All.: Sakic (Mihajlovic squalificato)

Arbitro: Calvarese

Marcatori: 42′ Candreva (L), 28′ st Lulic (L)

Ammoniti: De Silvestri, Regini (S); Lulic, Keita, Biglia (L)

Espulsi: Biglia (L)

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