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rogerio ceni

“Mettiamoci quello scarso in porta, che tanto non deve segnare!”. Quante volte nei campi di calcetto sentiamo questa frase fra i ragazzi. Fin dagli albori nel calcio gioca in porta chi in genere non è bravo con i piedi e si destreggia meglio con i riflessi e con i tuffi. Eppure spesso è capitato di avere delle eccezioni. Estremi difensori con piedi e mani d’oro, che sono stati utili alla causa anche in zona offensiva. Fra questi il più noto è Rogerio Ceni.

Nato a Pato Branco nello stato del Paranà il 22 Gennaio del 1973, entra a otto anni nella società calcistica locale. Successivamente con la famiglia si trasferisce a Curitiba nel 1984 e a Sinop nel 1985. Nella città dello stato del Mato Grosso dopo aver giocato per breve tempo a pallavolo partecipando anche ai giochi studenteschi di Brasilia nel 1989, fece dei provini per il Sinop Futebol Clube, e venne preso come portiere di riserva. In parallelo alla carriera calcistica e scolastica, lavorava anche al Banco do Brasil.

Nel 1990 entra in prima squadra ed inizia facendo il terzo portiere. Ma alla prima giornata del torneo statale si fanno male il portiere titolare e quello di riserva. Allora il tecnino Nilo Neves decide di fare affidamento su Rogerio Ceni fino a fine stagione. Giocò per la prima volta da titolare contro il Caceres, partita in cui parò anche un rigore. A fine campionato il Sinop cesserà la sua attività, ma le prestazioni di Rogerio Ceni vengono notate da un dirigente che lo spinge a fare un provino per il San Paolo. Con l’aiuto dell’ex portiere paulista degli anni sessanta Gilberto Gerardo de Moraes, Ceni entro in rosa nel 1990. Fino al 1996 fu riserva di Gilmar e Zetti, giocando soprattutto nel campionato paulista. Nel 1997 inizia a giocare con continuità e diventa il portiere titolare della tricolor per il Brasileirao 1997, che chiuderà al 12° posto e segnando le sue prime reti. Già, le sue reti. Per tutta la carriera è stato uno specialista dei calci piazzati e dei rigori. Ne ha segnati 113, con l’unica eccezione di un gol su azione. Il 20 agosto del 2006 con una doppietta (punizione e rigore) rifilata al Cruzeiro superò il paraguayano Chilavert, altro mostro sacro del calcio sudamericano, in questa particolare classifica e divenne l’estremo difensore con più reti della storia. Il Record nell’anno solare 2005, 21 gol!

In carriera ha vestito solamente la maglia del San Paolo ed ha totalizzato più di 1100 presenze vincendo tutto: 3 Brasileirao (2006, 2007, 2008), 3 campionati statali (1998, 2000,2005), 2 Coppe Libertadores (1993, 2005), 1 Coppa Intercontinentale (1993), 1 Coppa del Mondo per Club (2005), 1 Coppa Sudamericana (2012), 1 Supercoppa Sudamericana (1993), 2 Recope Sudamericane (1993, 1994) 1 Coppa Conmebol (1994). Ha trovato anche la maglia della Seleçao, indossata 16 volte. Ha partecipato alla Confederation Cup 1997, giocando una partita e vincendo il torneo, nella Coppa del Mondo del 2002, triofando in veste di terzo portiere senza mai esordire, e nella coppa del Mondo del 2006, entrando negli ultimi 8′ di Brasile-Giappone, per sopperire all’infortunio di Dida. E’ inoltre il giocatore con più presenze nel campionato brasiliano in attività.

Venerdì ha annunciato che questo sarà il suo ultimo anno da protagonista. Dice che nel 2013 ha sofferto molto “calcisticamente parlando”, ma sta ritrovando pian piano la forma ideale per lo sprint finale di quest’ultima stagione, che i più ricorderanno come la fine di un’era. L’era del portiere goleador, Rogerio Ceni. Come lui nessuno mai.

“Ammiro chi ha la voglia di vincere -ha detto Rodrigo Caio, difensore classe 1993 del San Paolo, appena annunciato il ritiro del suo compagno- indipendentemente dall’importanza della partita. La gente del San Paolo si identifica in lui. Ha sempre avuto un obiettivo chiaro: vincere tutti i titoli e fare la storia. Lascerà un gran vuoto in questa società. Rogerio è una persona che ci aiuta molto, un leader dentro e fuori dal campo. Ma questa è la vita. Fuori dal campo, lui sarà sicuramente  il primo a tifare per noi”.

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