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Queste le parole di Aldo Spinelli, presidente del Livorno, ai microfoni di Radio Anch’Io Lo Sport: si comincia con la sfida dello Juventus Stadium: “Questa sera in panchina? Ho detto che sarei andato in panchina allo stadio della Juventus. E’ un qualcosa che sogno fin dal mio primo giorno a Livorno. Stasera ci aspetta una gara complicata, non ci aspettiamo di cambiare di molto la nostra classifica. Stasera non ci saranno alcuni pezzi importanti che sono diffidati. La partita importante è quella di domenica contro il Chievo. Paulinho e Greco non ci saranno perché diffidati. Emeghara-Siligardi saranno una coppia comunque difficile da affrontare. Noi andiamo a Torino per cercare il risultato, un pareggio. Non andiamo mai a perdere. E’ chiaro poi che i valori della Juventus sono sotto gli occhi di tutti. Siamo in lotta per la salvezza, ci sono cinque squadre in lotta per non retrocedere e dobbiamo pensare allo scontro diretto. Io con il Genoa ho vinto a Torino contro la Juve, quindi proveremo a fare risultato, ma non dobbiamo illuderci. I bianconeri sono di un altro pianeta.”.

Sulla stagione in corso: “Nelle sei partite che ci attendono ci giocheremo un intero campionato. La nostra stagione è stata molto sfortunata. Contro Catania e Sampdoria abbiamo perso punti importanti. Luci? Gli staremo vicino. Nonostante sia infortunato gli abbiamo proposto un contratto sia per la Serie A che per la Serie B. Adesso sta a lui accettare quello che abbiamo proposto. Gli staremo vicino.”. Infine, Spinelli comunica una sentita decisione: “Il mio futuro? Al 30 di giugno voglio lasciare la squadra in Serie A. Poi c’è un livornese che vive a Roma che è interessato. Dopo 15 anni sono felice di lasciarlo dopo aver preso la società in Serie C. Riprendere il Genoa? No, dopo 30 anni di calcio sono pronto a dire basta“.