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La Libertadores continua inesorabile con i suoi verdetti. Grande festa in Bolivia e in Paraguay. Ma in Argentina non si è da meno. Quattro sfide incrociate nell’ultima giornata della prima fase a gironi. In campo sono andate le protagoniste del girone 1 e del girone 3. Nel gruppo uno, a parte il Velez Sarsfield, già qualificato nel turno precedente, è arrivata la storica qualificazione per i boliviani del The Strongest. Festa grande, anzi grandissima festa a La Paz. “El Tigre de Achumani” torna a qualificarsi venti anni dopo la prima volta e lo fa proprio nel giorno del suo 106° anniversario. La seconda qualificazione agli ottavi della storia del club è arrivata grazie al successo casalingo, ai 3000 metri d’altezza, contro i brasiliani dell’Atletico Paranaense, con il punteggio di 2 a 1. A segno l’Imperatore Adriano per i brasiliani. Nell’altra sfida, il Velez, ha consolidato il primo posto del girone, vincendo in scioltezza e con molte riserve contro il malconcio Universitario de Deportes, squadra peruviana, per 1 a 0. Il Velez, così facendo, è salito a 15 punti ed è la squadra che ha ottenuto più punti in questa fase a gironi. Emozioni anche nel girone 3. Due qualificate in un colpo solo. Primo del girone è il Cerro Porteno; i paraguaiani ottengono i fatidici tre punti a dieci minuti dalla fine, in un 3 a 2 da batticuore, contro i colombiani del Deportivo Cali, penalizzati dal rigore e dall’espulsione nell’episodio del 3 a 2. Si fa festa anche in Argentina come detto, più precisamente a Lanus. Il Granate pareggia 0 a 0 ed esce indenne dalla trasferta di Rancagua, contro i cileni dell’O’Higgins ma Granate che deve fare un monumento al portiere Agustin Marchesin, vero artefice del passaggio del turno. L’arquero granata ha parato l’impossibile durante tutto il match e ha messo lo storico sigillo parando anche un rigore al minuto 85.

Partite del 09/04:

The Strongest – Atletico Paranaense

In Bolivia è dura per tutti. Altitudine e freddo anche questa volta hanno fatto un’altra vittima illustre. L’Atletico Paranaense non ce l’ha fatta. I bolviani del the Strongest festeggiano la qualificazione storica, la seconda della storia, agli ottavi. Qualificazione meritata per quanto visto in campo. Il The Strongest ha sempre tenuto il pallino del gioco durante tutto il match, conducendo la partita e andando anche in vantaggio, seppur su autorete di Manoel, al ’39 del primo tempo, su cross di Soliz. Brasiliani che dovevano vincere e hanno schierato i pesi massimi dal primo minuto, come l’Imperatore Adriano. Proprio lui, Adriano, è tornato al gol, al secondo minuto di recupero del primo tempo, mettendo tutto ancora una volta in discussione. Adriano che non andava in gol dal 25 febbraio del 2012 quando giocava con il Corinthians. Bella l’azione corale del Paranaense, con il facile tap-in sul secondo palo da pochi passi dell’Imperatore. Secondo tempo che ha visto la solita supremazia boliviana, con Escobar e Soliz su tutti. Ed è stato proprio Soliz, al ’54, ad andare in gol con un delizioso pallonetto e a regalare lo storico passaggio del turno ai suoi.

Velez Sarsfield – Universitario de Deportes

Il Velez vuole essere la regina della fase a gironi. Vittoria facile ma meritata per il Fortin tra le mura amiche del José Amalfitani, contro un deludentissimo Universitario. Quindici punti conquistati dal Velez in questa fase, giocando sempre un buon calcio e giocando sempre per vincere. Grande prova di forza degli argentini, che potrebbero essere la squadra con più punti, se il Santos Laguna non vincerà giovedì contro l’Arsenal de Sarandi. Un Velez che si candida seriamente alla vittoria finale, dopo aver dimostrato di avere una squadra molto forte e compatta, con molti giocatori validi e riserve sullo stesso livello, alternando anche giocatori esperti a bravi giovani. Con un ampio turnover la squadra del Turu Flores ha portato a casa anche questi 3 punti, seppur la partita fosse ininfluente ai fini della classifica. Velez che controllato la gara, affondando nei momenti giusti e creando pericoli. Al ’36, l’arbitro ha concesso un calcio di rigore proprio al Fortin, calciato e segnato da Roberto Nanni ma l’arbitro ha fatto ripetere per la presenza di troppi uomini in area di rigore e sulla seconda esecuzione il portiere Carvallo ha parato il tiro dello stesso Nanni. Al ’52 però il bomber argentino si è rifatto dell’errore, segnando un gran gol di tacco. Altre occasioni per il Fortin che però non riesce a rimpinguare il bottino e si accontenta dell’uno a zero che la classifica momentaneamente come la prima delle prime.

Cerro Porteno – Deportivo Cali

Un autogol, un rigore ed un’espulsione. Spettacolo puro ad Asuncion, in un match dalle infinite emozioni, in cui i padroni di casa si sono qualificati dopo essere stati sotto, poi sopra poi pari ed alla fine di nuovo sopra, definitivamente. Partita che il Cerro Porteno doveva comunque vincere per assicurarsi il passaggio del turno e che voleva vincere davanti al proprio pubblico, un pubblico che è stato il dodicesimo uomo in campo e che ha sostenuto la squadra in maniera egregia e nell’arco di tutti i novanta minuti senza mai fermarsi. Ha vinto si, ma lo ha fatto in maniera rocambolesca, seppur giocando sempre una partita molto tattica ed intelligente, sapendo scegliere come e quando attaccare e viceversa, quando dover aspettare e difendersi. Colombiani sfortunati per l’esito finale, che hanno dimostrato il solito carattere e le buone qualità espresse fin qui. Al minuto 12 proprio il Deportivo Cali è passato in vantaggio con Marrugo e sono tenuti in vita dal portiere Fernandez poco dopo. Ma il destino è stato sempre dalla parte del Cerro Porteno ieri sera, così al minuto 37, il tiro di Corujo è deviato nella propria porta da Payares per l’uno a uno. Nicolas Corujo, centrocampista uruguaiano, che è stato la figura determinante della serata, entrando in tutti e tre i gol e giocando una partita fantastica. Sul secondo gol infatti, l’azione è partita ancora dai suoi piedi e sul susseguirsi dell’azione, è arrivato il gol del bomber spagnolo Daniel Guiza, al ’44, che ha approfittato di un batti e ribatti. Colombiani mai domi, che sono rientrati con grinta e determinazione superiori, e sono arrivati al pari, al minuto 61, con Rivas, entrato sei minuti prima, grazie ad un bellissimo tiro di sinistro. Nel finale emozioni da vendere con l’assedio del Cerro Porteno che ha portato al doppio giallo per Perez in soli due minuti. Sugli sviluppi del secondo giallo, al ’78, l’arbitro ha assegnato il calcio di rigore, per fallo di mano in area, ancora provocato dal tiro di Corujo. Dal dischetto Julio Dos Santos Junior è freddissimo e porta i suoi sul tre a due. Risultato che non cambierà più nonostante gli ultimi disperati tentativi dei colombiani, che devono lasciare la competizione anche in modo immeritato.

O’Higgins – Lanus

San Marchesin. Grazie al proprio portiere il Lanus torna a casa con un pareggio a reti bianche che le permette il passaggio del turno con 8 punti, in seconda posizione. Lanus che con il rush finale, due vittorie e questo pareggio, ha ottenuto una qualificazione insperata. La notte magica di Agustin Marchesin inizia già al ’25, quando vola e devia in angolo una punizione di Opaza. Al ’41 ancora Marchesin che si supera su Pablo Hernandez, forse il migliore dei suoi per i numerosi pericoli creati ma poco sfruttati dai compagni. Lanus che è andato in campo con l’intenzione di difendersi e ripartire in contropiede, soffrendo moltissimo nel primo tempo, abituato com’è a giocare in modo molto offensivo. Ma il Granate si è difeso bene, con ordine e qualità e proprio quando stava controllando i sempre più sterili attacchi cileni, è arrivato il fallo di mano di Somoza, al minuto 88. Il rigore sacrosanto tirato da Calandria però, ha trovato la grandissima risposta in tuffo basso del solito Marchesin, che ha compiuto il miracolo e ha portato i suoi agli ottavi. Lanus che era anche rimasto in dieci proprio prima dell’assegnazione del rigore, con El Tanque Silva ammonito per due volte nella stesso episodio ed espulso, impazzito alla decisione del giudice di gara, aggredito ferocemente dal bomber del Granate. Cileni che hanno fatto pari due minuti dopo, con la doppia ammonizione per Hernandez.

Classifiche alla sesta giornata (in grassetto le qualificate):

GRUPPO 1

Velez Sarsfield – 15

The Strongest – 10

Atletico Paranaense – 9

U. de Deportes – 1

GRUPPO 2

U. Espanola – 9

Botafogo – 7

Ind. Del Valle – 5

San Lorenzo – 5

GRUPPO 3

Cerro Porteno – 10

Lanus – 8

Dep. Cali – 7

O’Higgins – 6

GRUPPO 4

Atletico Mineiro – 8

Zamora – 7

Nacional Asuncion – 5

Santa Fe – 4

GRUPPO  5

Defensor Sporting – 10

U. de Chile – 9

Cruzeiro – 4

Garcilaso – 3

GRUPPO  6

Gremio – 11

Newell’s – 8

Atletico Nacional – 7

Club Nacional – 1

GRUPPO 7

Bolivar – 8

Leon – 7

Flamengo – 7

Emelec – 6

GRUPPO  8

Santos Laguna – 13

Arsenal Sarandi – 9

Penarol – 4

Anzoategui – 2