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Rami

Arrivato a metà ottobre in prestito con diritto di riscatto dal Valencia, Adil Rami, che per circa due mesi ha potuto solamente allenarsi, senza mai scendere in campo con la maglia del Milan, sta trovando continuità di impiego e di prestazioni, con la casacca rossonera numero 13 sulle spalle. Da gennaio ad oggi, ha contribuito a dare un restyling importante alla retroguardia del ‘diavolo’, andando peraltro a segno già in tre occasioni con la nuova maglia. Ha così, a suon di gol e prestazioni, fatto scomparire le iniziali perplessità che lo hanno accompagnato al suo arrivo a Milanello, dove cercano una soluzione per il suo riscatto dal club spagnolo. Il suo futuro è quindi ancora incerto, ma Rami, al contrario, ha le idee molto chiare, e le ha espresse ai microfono de ‘Il Giornale’: “Per tre-quattro mesi mi sono allenato senza giocare, ma il Milan si è fidato di me. Sono fortunato, mi è cambiato il mondo. C’è stato un cambio di mentalità, ci stiamo difendendo tutti insieme, come squadra ed ora i risultati stanno arrivando. Nesta? E’ diventato il mio modello da ragazzo e quando è passato al Milan ho cominciato a seguire i rossoneri. Capita a tutti un anno difficile, ma torneremo a vincere. Voglio restare e chiudere qui la mia carriera, l’ho detto chiaramente anche al mio procuratore”.

SPOGLIATOIO – Rami ha poi proseguito spegnendo le polemiche nate intorno allo spogliatoio milanista: “Spogliatoio diviso? Non mi sono mai arrivate queste voci perché non leggo i giornali, guardo la tv in francese e parlo con i miei amici francesi quando sono a casa. E’ normale che sia così, essendo arrivato in un paese che non conosco. Balotelli? Ha bisogno di sentirsi importante e di essere stimolato, così diventa il numero uno”.