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L’Eintracht Francoforte è uscito dalla zona calda ma vuole dare continuità ai risultati positivi delle ultime giornate; non è da meno lo Schalke, con l’ambizione di sorpassare i rivali del Dortmund in classifica e metter loro pressione sfruttando la possibilità di giocare nell’anticipo. Keller schiera una formazione abbastanza sbilanciata, con il solo Neustadter davanti alla difesa e ben cinque uomini con spiccate capacità offensive; l’Eintracht si affida invece alla coppia da gol che ha dato al tecnico Veh tante soddisfazioni formata da Aigner e Joselu.

Squadre attente e gioco maschio- Gli ospiti non si lasciano intimorire dall’atteggiamento spregiudicato dello Schalke, difendendosi con ordine e tentando delle ripartenze specialmente sulla sinistra, sfruttando la corsa di Djakpa. I Blu Reali provano ad imporre il loro gioco, il quale però si sviluppa principalmente in via orizzontale, trascurando le verticalizzazioni che vorrebbe invece il tecnico Keller. I primi ad andare vicini al gol sono i rossoneri: un lancio di Meier trova Aigner alle spalle della difesa, ma l’attaccante si fa prendere dalla foga ed appoggia un pallonetto che finisce alto. L’azione pericolosa sveglia i padroni di casa, che intensificano il possesso palla con una rete di passaggi sulla trequarti, riuscendo ad arrivare però alla conclusione solo dalla distanza. La partita si gioca perlopiù a centrocampo e le squadre, affatto rinunciatarie, si lanciano con grinta alla ricerca del pallone dando vita ad un match molto rude, pur senza eccessive derive violente. L’occasione più pericolosa capita, manco a dirlo, al bomber Huntelaar: su un cross dalla destra l’olandese incorna con tempi perfetti, ma il portiere Trapp interviene in bagher salvando miracolosamente in calcio d’angolo. La prima frazione termina sullo 0 a 0, con la qualità dello Schalke ingabbiata dalla difesa tatticamente perfetta dell’Eintracht.

Alla lunga la qualità paga- La squadra di Keller rientra in campo con tutto un altro spirito, alzando i ritmi del gioco e rinunciando all’eccessivo palleggio in favore di repentini tagli verso la porta. L’Eintracht sembra stordito e subisce la carica dei padroni di casa, vicini al gol per ben due volte con Draxler. Gli ospiti non riescono a mettere piede fuori dalla loro metà campo e lo Schalke alla fine passa, anche se in maniera rocambolesca: un tiro di Kolasinac dalla lunga distanza si stampa sul palo ed Huntelaar da due passi è pronto ad appoggiare in rete. L’urlo di gioia dell’olandese rimane però strozzato in gola a causa della fenomenale parata di Trapp, che però non può fare nulla sull’accorrente Max Meyer. La partita si apre improvvisamente e Joselu ha l’occasione per pareggiare subito i conti, sparando però malamente su Fahrmann. Sul capovolgimento di fronte Russ tentenna troppo a spazzare e Goretzka gli soffia il pallone in scivolata, servendo Draxler che batte un colpevole Trapp. L’arbitro, dopo un colloquio con il suo assistente, ravvisa con notevole ritardo una posizione irregolare del 10 dello Schalke, rendendo vana l’esultanza del pubblico ed il pirotecnico annuncio dello speaker. La partita non sembra cambiare inerzia e gli uomini di Keller continuano ad imperversare nell’area avversaria: Huntelaar viene abbattuto in area di rigore ma dal dischetto si fa ipnotizzare da Trapp, che lascia aperta la finestra della speranza per la propria squadra. Nonostante il domino, lo Schalke non riesce a chiudere il match e la traversa colpita da Goretzka sembra l’emblema di una giornata quasi maledetta. Ci pensa però Jefferson Farfan, da poco entrato, a chiudere i conti: una punizione pennellata lascia immobile Trapp e raddoppia finalmente lo score dei padroni di casa. Ora tocca al Borussia rispondere ai 3 punti dello Schalke, con una lotta al secondo posto più che mai aperta ed emozionante.

Schalke 04-Eintracht Francoforte 2-0 (Meyer, Farfan)