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Rafa Benitez, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con la Lazio:

RECORD PUNTI – Non sono d’accordo, la squadra ha fatto benissimo al San Paolo davanti ai tifosi. La partita è molto importante perché dobbiamo garantire il terzo posto, non è difficile. Partita importante per noi e per i tifosi, dobbiamo dare il 100% per vincere. Per la stampa e per i tifosi vincere la coppa Italia è fondamentale, affronteremo la partita con la volontà di vincere. La stagione è positiva abbiamo messo le basi per crescere. Abbiamo fatto benissimo nel girone d’andata. Come punti abbiamo un punto in più con la possibilità di un record. Se fai al meglio con tanti cambi e tante cose cambiate come quest’anno, non puoi che essere soddisfatto. L’amarezza arriva dalla consapevolezza che poteva essere ancora meglio.

ROSA – Quando ho lavorato con l’Extremadura, Valencia, Liverpool nessuna di queste squadre aveva una rosa di massimo livello. Ogni giorno la squadra è cresciuta e vinto con calma. Sono tanti anni che ho lavorato con una squadra e una società senza capacità economiche delle grandi squadre. La realtà della nostra società è che non abbiamo i mezzi economici degli altri, non vogliamo debiti. Lavorando, facendo le scelte giuste possiamo intraprendere la strada giusta. Io mi aspettavo di avere lo stesso livello dell’andata, non è successo. Manca maturità e competizione tra giocatori in ogni ruolo. Valencia e Liverpool non hanno un fatturato delle altre e abbiamo vinto. Abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare sul mercato e in campo con la mentalità. Questa è la strada per il Napoli. Non possiamo dire di arrivare a spendere più degli altri, ma spendere bene e tutti dobbiamo avere la stessa idea e camminare sulla stessa direzione.

STIMOLI – Durante la settimana abbiamo avuto di lavorare in fase difensiva, offensiva e nelle ripartenze. Abbiamo avuto tutto il gruppo a disposizione ed è stato più facile. Vogliamo vedere in campo una squadra con le stesse motivazioni mostrate contro la Juventus

HIGUAIN – Si allena benissimo, sa di non aver giocato bene e che deve dare un po’ di più. Sa che deve farlo perché è fondamentale per lui

HAMSIK – Marek è di massimo livello ma lavorare con questo modulo, questa idea è differente rispetto a quella del Bayern. Loro possono permettersi di fare tanti esperimenti perché hanno equilibrio. Marek può giocare centrale di centrocampo ma dobbiamo proteggere meglio la difesa altrimenti ci si sbilancia. Marek ha fatto benissimo all’inizio, si è infortunato e non è riuscito a tornare quello di prima. Per noi è fondamentale al 100% e deve giocare partite, sbloccarsi e fare la differenza. Sta facendo un grandissimo lavoro per la squadra ma ancora non è il Marek visto ad inizio stagione. Non è un problema il suo ruolo.

ERRORI – Durante l’anno abbiamo perso palla in ripartenza e avuto problemi in difesa. Questa settimana abbiamo avuto più tempo per migliorare. Dobbiamo trovare le motivazioni per fare punti e vincere in trasferta. Dobbiamo essere sicuri di vincere le partite che dobbiamo vincere, blindare il terzo posto. Io personalmente potevo fare di più perché gestire ogni partita, ogni situazione e ogni giocatore richiede più tempo. Con la Juventus partita spettacolare ma ho pensato che gli stessi giocatori potessero giocare così anche contro il Parma, non è stato così. Dobbiamo analizzare se questa è la strada o se con una rosa più ampia si può ragionare in una maniera diversa. Qui dobbiamo capire ancora se qualcuno è in grado di assicurare il 100% anche se salta una partita.

ZUNIGA – Si sta allenando bene, ma a livello fisico ha ancora tanto da recuperare. Deve fare più lavoro sull’intensità. Abbiamo un programma ben stilato e lui deve continuare a rispettarlo.

MERCATO –  Abbiamo sei partite importanti e la finale di coppa, parlare di mercato capisco che sia normale, forse più importante di parlare del calcio. Non dobbiamo farlo, non abbiamo ancora deciso nulla. La prima cosa è sapere quanto possiamo spendere e orientarci. Sappiamo che ruolo vogliamo migliorare e quali caratteristiche migliorare? Sì ma non sappiamo ancora nulla. L’unico sicuro di andare via è Pepe Reina e speriamo di tornare. Chiaramente stiamo lavorando per anticipare i tempi, senza aspettare se c’è un’opportunità. Tutti attendono la fine del campionato per decidere se partire o no. I preliminari? Possono penalizzare ma in tanti possono venire perché abbiamo una base, una rosa che ha un valore importante.

ALLENAMENTO – L’allenamento doppio con due gruppi avviene quando abbiamo bisogno di lavorare in maniera specifica. Lavorando così è più facile per noi e per i fisioterapisti. E’ un modo per avere migliore concentrazione.

ULTIME PARTITE – Adesso possiamo vedere e capire se c’è maturità vincente, arrivi da una partita facile e non abbiamo vinto. Ora i giocatori devono dimostrare la loro mentalità.Vincere con la Lazio e le altre è un segno per capire che mentalità abbiamo ed è un segnale chiaro per me

ATLETICO MADRID – Sono allenatori che lavorano da qualche anno con la stessa squadra e hanno voglia di vincere e la grinta giusta. Qualche squadra può arrivare a questo livello, una ogni 2-3 anni. La differenza sarà sempre la rosa, con il lavoro ci si può avvicinare. L’obiettivo sarà essere 10-20 anni ad un livello che ti possa permettere di vincere una Coppa, uno scudetto o arrivare in finale di Champions, questa è la realtà e sarà sempre così. Noi dobbiamo migliorare e lavorare e questa è l’idea che ho portato a Liverpool e Valencia. L’Atletico Madrid è sulla stessa strada.

LAZIO – Reja è un grande allenatore, sta facendo un ottimo lavoro. Loro sono vicino all’Europa League e hanno le motivazioni.

MODULO – Si può giocare con due punte, dipende dai giocatori in campo e da come va la partita. Se una squadra è più forte dell’altra puoi gestirla in maniera differenza. Ancora oggi manca alla squadra un movimento o automatismo per fare un cambiamento del genere.

EUROPA LEAGUE – Sappiamo che a Siviglia si gioca in un certo modo. Il Porto ha giocato senza Fernando e Jackson Martinez, è un rammarico. Ora non siamo lì e dobbiamo andare avanti, sappiamo che la prossima volta dobbiamo essere più forti. Nel calcio non puoi fare questo tipo di ragionamento, il Siviglia in casa è fortissimo.

VARGAS – Sta facendo bene, 2-3 persone in Spagna mi hanno chiamato per sapere di Vargas. Sta giocando bene nel Valencia. Dobbiamo ancora decidere perché c’è ancora tempo.

CENTROCAMPISTI – Prediligo giocatori di qualità in mezzo al campo.