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Walter

Nel bel mezzo della mini-crisi di risultati che sta investendo l’Inter da diverse giornate a questa parte, i nerazzurri sono chiamati a ripartire su un campo storicamente ostico come quello di Marassi. Gli uomini di Walter Mazzarri se la vedranno con la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic, anch’essa reduce da un periodo non particolarmente positivo. Di seguito le conferenza stampa del tecnico nerazzurro alla vigilia del match delle 15 di domani.

Errori individuali – “Esistono errori ed errori. Di solito li correggiamo il martedì dopo la partita, ma ce ne sono alcuni che non c’entrano niente con l’organizzazione. Sono individuali e in quel caso si parla col diretto interessato. Ogni partita c’è sempre qualcosa da correggere e l’abbiamo fatto. E’ il mio modo di lavorare per far crescere le squadre”.

Giochiamocela con tutti – “Molte volte ci ha tradito il risultato, a volte commettiamo noi degli errori banali. E’ una storia che si ripete un po’ troppo. Ma in generale ho visto sempre un atteggiamento tattico ben delineato, ce la possiamo giocare sempre con tutti. La cosa positiva è che dobbiamo lavorare solo su noi stessi, spesso l’andamento delle partite l’abbiamo deciso noi col nostro atteggiamento”.

Icardi deve pensare a giocare – “Ci ho parlato, ma credo che questo ragazzo dal punto di vista calcistico lo stiamo facendo crescere. Lui deve pensare solo a giocare, deve trarre il meglio da queste situazioni, dare il meglio. Deve avere un comportamento consono per un professionista di questi livelli”.

Kovacic è cresciuto – “Kovacic è molto giovane, credo che abbia capito alcune cose su cui abbiamo lavorato tutto l’anno. E’ cresciuto sotto il profilo dell’attenzione, della conclusione, dell’ultimo passaggio. In entrambe le fasi. E’ un capitale dell’Inter anche per il prossimo anno, sarà un giocatore importante della nuova rosa”.

Modello Atletico? – “Non ci ho mai riflettuto, ma dico di sì. Ha venduto molti giocatori, ha ricostruito e ha creato una filosofia. In passato anche il Barcellona ha dovuto avere pazienza, ripartendo dal settore giovanile e dal lavoro”.

Le rimonte – “Questo è un anno particolare. Quando giochi bene e hai sbloccato la partita, magari ti rilassi perché pensi di aver vinto. Questo è lo step più importante che bisogna fare. Quando le cose succedono troppe volte vuol dire che non è solo sfortuna, ma esistono delle carenze su cui lavorare”.

Si cambia – “L’anno prossimo, sin dal ritiro estivo, voglio allenare subito il 4-3-2-1 e il 4-3-1-2, ovviamente devo avere i giocatori giusti per fare questo tipo di calcio. Ma non conta tanto il modulo, bensì l’organizzazione e i meccanismi. Vedi la Juve, eliminata in Champions e ora in semifinale di Europa League. Conte prima non faceva la difesa a tre, poi ha cominciato a farla. Se hai buoni giocatori, puoi fare tutto”.