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Che differenza c’è tra giocare una stagione condita da impegni europei e giocarne una con il solo pensiero del campionato? C’è, eccome se c’è, non bisogna nemmeno tanto sforzarsi per capirlo, o dover tirare fuori dai propri almanacchi o archivi personali numeri e scartoffie, basta pensare alla “nuova Fiorentina“, quella libera di pensare solo e soltanto al campionato, con un occhio di riguardo alla finale di Tim Cup contro il Napoli. La squadra di Montella si è rimessa in carreggiata dopo un inizio anno decisamente triste che ha visto decadere buona parte degli obbiettivi sensibili di questa stagione, tremendamente lunga, che ha dato non poco filo da torcere al tecnico partenopeo.

FIORENTINA FRIZZANTE CON I RIENTRI Se le partite diminuiscono lo stesso si può dire degli infortunati, dopo aver riabbracciato Pizarro, vero e proprio “uomo squadra” domenica scorsa contro l’Udinese,  a Verona sarà il turno di Borja Valero che sembra essersi ripreso dal fastidio degli ultimi giorni. Tutto sembra quindi girare nel migliore dei modi per Montella e per la Fiorentina, l’obbiettivo è quello di gestire le forze di qui fino alla finale di maggio contro il Napoli, in tal senso lo stesso team viola starebbe lavorando sia su Mario Gomez che su Giuseppe Rossi, anche se un eventuale recupero del secondo, convocato per lo stage di Coverciano, resta comunque mera utopia. In casa viola si sta poi delineando, in maniera marcata, la programmazione, gli stessi dirigenti si stanno già muovendo in previsione della prossima stagione e non è detto che qualche scelta di Montella non sia indirizzata in tal senso. Contro il Verona di Mandorlini via libera allora al 4-3-1-2, difesa che ritrova la sua composizione titolare (Tomovic-Gonzalo-Savic-Pasqual) e centrocampo folto a rombo con Pizarro regista basso. Largo ballottaggio per le altre tre posizioni, con Aquilani, Borja, Ambrosini e Anderson a giocarsi il posto. In attacco l’unico ad avere il posto assicurato è Cuadrado, gli altri si avvicenderanno lungo i 90 minuti, Matos potrebbe essere nuovamente schierato dal primo minuto nel caso in cui Montella continui a non fidarsi di Ilicic o Matri.

FIORENTINA-VERONA: GLI EX Toni e Romulo. A Firenze comprimari quasi mai utilizzati, a Verona superstar capaci di far “cavalcare” la classifica agli uomini di Mandorlini. Hellas Verona-Fiorentina sarà sicuramente la loro partita, giocata, conoscendo i caratteri, con qualcosa in più del solito “coltello tra i denti”, se è vero che per Toni ormai le porte di un rientro sembrano un lontano miraggio non si può dire lo stesso per l’esterno basso brasiliano, nell’ultima settimana il suo agente ha infatti lasciato intendere che ci sarà molto da discutere a fine stagione. Lasciamo che sia quindi il calcio a parlare, con le sue “partite nella partita” degno del miglior “tritacarne” del football, in ottica soprattutto del prossimo mercato.