SHARE

kone

Alta tensione al Dall’Ara per uno dei Derby d’Emilia più sentiti degli ultimi anni: il Bologna per salvarsi è praticamente costretto a cercare i 3 punti, il Parma deve vincere per non perdere il treno per la chimera chiamata Europa. Il divario tecnico fra le due formazioni è ben marcato: la squadra di Ballardini, perso Diamanti a gennaio, ha tanto cuore ma un tasso tecnico molto basso mentre i ragazzi di Donadoni, orfani della stella Antonio Cassano, si affidano a Raffaele Palladino, ragazzo napoletano con un passato alla Juventus.

FATICA MA PASSA IL BOLOGNA I felsinei ci provano in tutte le maniere, provando a mettere la partita sul piano fisico: il Parma senza Cassano e Parolo è molto lontano dal 100% delle sue performance e si accontenta di ripartire in contropiede, una delle chiavi tattiche della partita risiede nella velocità di Biabiany che a sinistra può cercare l’uno contro uno contro il meno rapido Antonsson. Al 25′, dopo una fase di studio, viene annullato il gol del vantaggio a Palladino per un presunto fuorigioco (millimetrico): sul ribaltamento di fronte, dopo neanche un minuto, sono i padroni di casa a contestare l’arbitro per un rigore non concesso a Lazaros, caduto in area ducale dopo un contatto col ruvido Acquah. Nessuna delle due squadre pare riuscire a prevalere ma è il Bologna a mettere a segno quello che potrebbe essere un colpo importantissimo per la salvezza: al 44′ minuto, su una mischia in area, Paletta si perde clamorosamente Cherubin che da solo nel cuore dell’area di Mirante può colpire col sinistro e far esplodere il Dall’Ara. Al riposo si va sull’1-0 per il Bologna di Ballardini, un risultato magari non meritato ma importantissimo per il campionato rossoblu.

IL MURO FELSINEO NON REGGE Nella seconda frazione il Bologna cavalca l’onda dell’entusiasmo: spinge m0ltissimo Morleo sulla fascia sinistra mentre l’occasione del raddoppio capita sui piedi di Cristaldo, che smorza la conclusione salvata sulla linea da un provvidenziale Mattia Cassani. La partita è molto bloccata ed entrambe le squadre faticano a trovare il giusto pertugio, ma col passare dei minuti è il Parma a farsi avanti con 10 uomini nella metà campo avversaria: quando manca un quarto d’ora alla fine è Biabiany, al solito il più vivace dei suoi, a mettere dentro un cross tagliato. Sul secondo palo arriva Palladino che pesca dal cilindro un sinistro delizioso sul quale Curci non può niente: il Parma trova il pareggio alla prima vera occasione importante del secondo tempo.

Finisce così con un pareggio che lascia un po’ l’amaro in bocca alla squadra di Ballardini che è stata punita alla prima occasione concessa, lasciandosi scivolare via due punti che sarebbero stati di importanza vitale per la salvezza.