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Dopo tre mesi Antonio Conte torna a parlare.  L’allenatore della Juventus  è tornato a parlare in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Udine. Ecco le sue dichiarazioni:

CONFERENZA”Il fatto che sia tornato a sei giornate dalla fine, è perché così ho la possibilità di arrivare con la voce fino a fine campionato. Temevo onestamente di non arrivare, così ho voluto farla un po’ riposare in questo frangente. E’ questo il motivo.”

SCUDETTO“Sul fatto che lo Scudetto non fosse vinto, mi sembra in passato di averlo detto e ridetto, anche magari quando qualcuno considerava questo campionato già finito. E le mie scelte in passato sono sempre state in virtù di questo, perché sapevo che alla fine del campionato saremmo arrivati con un testa a testa con la Roma. E vedete che il tempo è galantuomo alla fine, perchè mi dà ragione, è un campionato aperto e le scelte che ho fatto per arrivare fin adesso sono scelte secondo me giuste. Visto che si parla di campionato aperto e abbiamo oggi cinque punti di distacco con una partita da recuperare. Abbiamo fatto anche un ottimo cammino in Europa League, perchè siamo andati avanti, quindi penso che le cose che sono state fatte, sono state fatte in maniera ponderata, in maniera scientifica, sapendo proprio che saremmo arrivati alla fine con un testa a testa con la Roma, per vincere lo Scudetto. Quindi non è che uno ha paura o non ha paura. Sapevo benissimo che c’era un’antagonista forte come la Roma, che saremmo arrivati fino all’ultimo a contenderci lo Scudetto. Niente di nuovo per me, lo testimonia il fatto che lo dicevo in passato, in virtù anche delle scelte che ho fatto nelle formazioni in campionato”.

FORMAZIONE“Vidal ha questo ginocchio un po’ dolente, verrà a Udine e poi valuteremo se schierarlo o meno”.

CASO DESTRO“Per quello che riguarda ciò che ha detto Garcia, cioè… sono cose sue, quindi… io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c’è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. E’ stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. Prima era diventata un po’ più simpatica, chiaramente abbiamo ripreso le giuste posizioni e siamo orgogliosi di questo”

FUTURO”Il mio futuro penso che oggi sia irrilevante, che sia molto più importante concentrarci in questo mese e qualche giorno che manca alla fine del campionato per cercare di conseguire il massimo di quello che si può fare. Il resto, ripeto, è veramente irrilevante, non deve preoccupare me e nessuno”

OSVALDO“Di Daniel non posso che parlare bene perché si applica sempre molto in allenamento, si è messo a disposizione. Come ho detto anche in passato, è inevitabile che lui, rispetto agli altri, nel sistema di gioco, ha avuto minor tempo per capire determinate situazioni, anche dal punto di vista proprio fisico, nella preparazione. Sicuramente questo è un handicap che pesa un pochettino. Però ho trovato in lui moltissima disponibilità, si è inserito molto bene nel gruppo, da qui alla fine sono convinto che Daniel ci darà una mano per il raggiungimento degli obiettivi”