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Al Friuli di Udine la Juventus si gioca una bella fetta di Scudetto: una vittoria in Friuli, visti gli impegni casalinghi delle prossime settimane contro Bologna e Sassuolo, sarebbe molto importante per frenare la rincorsa di una Roma che pare tutt’altro che arrendevole. Per l’occasione Conte lascia a riposo Tevez e Vidal, puntando sul tandem Giovinco-Llorente, mentre Ogbonna prende il posto dello stakanovista Bonucci: la squadra di casa invece punta su Fernandes e Di Natale, oltre al dinamismo di Pereyra e alla spinta sulla fasce di Silva e Basta, chiamati all’uno contro uno con Lichtsteiner ed Asamoah.

JUVENTUS FEROCE I bianconeri scendono in campo con un atteggiamento molto diverso rispetto all’ultimo periodo: gli 11 in campo, oltre all’indemoniato allenatore Antonio Conte, viaggiano su ritmi forsennati che l’Udinese non riesce a combattere. Dopo i primi 25 minuti la capolista conduce con il risultato di 2-0: apre Giovinco con un delizioso tiro a giro di sinistro, chiude Llorente con un tocco di punta in una mischia in area su angolo. La squadra di Antonio Conte appare nettamente più in palla degli avversari ed è brava a dominare la partita, facendo gioco grazie ad un Pogba in buona forma anche se troppo lezioso, mentre sulle fasce Asamoah fa vedere i sorci verdi all’ex compagno Basta. Buon contropiede friulano nel finale, ma Fernandes sciupa tutto grazie al movimento difensivo di Caceres che lo manda fuori giri: la prima frazione finisce con due reti a zero per la squadra ospite.

ESPLOSIVO GIOVINCO Troppa poca Udinese per questa Juventus: nella seconda frazione la musica non cambia e la squadra ospite va anzi vicina al raddoppio: l’occasione più importante della seconda frazione è sui piedi di Giovinco dopo la bella incursione di Chiellini, ma è il palo a negare all’attaccante di Beinasco, migliore in campo, la gioia dello doppietta. L’Udinese cerca il gol della bandiera nel finale di partita con il subentrato Muriel: Buffon, fino a quel momento inoperoso, Chiellini e il palo salvano la situazione. Nel prossimo match casalingo contro il Bologna mancheranno Leonardo Bonucci, ammonito dalla panchina per proteste, e Stephan Lichtsteiner, giallo anche per lui a causa di una perdita di tempo nell’abbandono del campo di gioco: probabile chance per il cileno Isla e riconferma per Ogbonna, autore di una prova con pochi patemi contro un’attacco sterile come quello della squadra di Guidolin.