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Raimondi

A soli cinque turni dal termine del campionato e dopo due sconfitte consecutive, l’Atalanta di Stefano Colantuono, sembra essere lontana dalla lotta Europa League, ma l’ultimo ad arrendersi è Cristian Raimondi, che continua a coltivare il sogno europeo, e da la carica ai suoi ai microfoni de ‘L’eco di Bergamo’: “Io al sogno europeo non rinuncio proprio ora, anche perché ho fatto una promessa alle mie bambine. Io penso che non sia ancora finita e che indipendentemente da cosa arriverà, sarà nostro dovere cercare di andare avanti il più possibile, fare il record di punti. Secondo me si può ancora sognare. Queste due sconfitte ci possono complicare le cose, però andiamo avanti a testa alta. È da quando sono tornato all’Atalanta che sogno di andare in Europa e onestamente non pensavo di poter lottare già quest’anno per un simile traguardo. Siamo qui a giocarci un posto in Europa e finché la matematica ci terrà in corsa abbiamo il dovere di crederci”.

IL RICORDO – Raimondi ha poi voluto ricordare PierMario Morosini a due anni dalla sua scomparsa: “La sua assenza si sente. Io penso a lui spesso, lo ricordo nelle preghiere e mi fa piacere che tanti non si siano dimenticati di lui. Quando eravamo a Vicenza ero orgoglioso di lui. Dicevo a tutti: “Ecco, vedete, così siamo noi bergamaschi”. Sabato sarebbe bello dedicargli una vittoria”.