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Icardi e Kovacic

Donati, Caldirola, Bonucci, Santon, Biabiany, Coutinho, Destro e Balotelli. Cos’hanno in comune questi calciatori? Beh facile, sono ancora molto giovani, sono molto forti e l’Inter li ha ceduti tutti. Tra i club più importanti del panorama calcistico mondiale, i nerazzurri si sono sempre stagliati da tutti gli altri per una particolare emotività che, se da una parte li ha portati anche sul tetto del mondo, dall’altra li ha visti alternare delle stagioni veramente pessime complice anche una politica societaria mai ben chiara.

IL PASSATO – Siamo tutti ormai a conoscenza delle spese folli di Moratti che, nonostante un settore giovanile che nell’ultimo decennio ha sfornato campioni a destra e a manca, ha continuato per anni a cercare fortuna negli angoli più sperduti del globo, pagando sempre profumatamente calciatori che poi non hanno sempre ripagato la fiducia economica. Dei tanti giovani usciti dalla cantera, pochissimi hanno avuto il “privilegio” di vestire i gradi della prima squadra, girovagando qualche mese in prestito, per poi essere ceduti al primo offerente per una piccola fortuna (vedi i casi Donati, Caldirola, Bonucci e Destro). Altri invece hanno giocato e vinto tutto ma, nonostante le buone prestazioni, sono stati ugualmente ceduti per poi acquistare giocatori dal tasso tecnico decisamente inferiore, come per Balotelli (che però rappresenta una storia a parte) ma anche Santon e Biabiany. Menzione speciale merita ovviamente Philippe Coutinho, i nerazzurri l’hanno scoperto, acquistato, migliorato nella crescita e poi nel momento dell’esplosione l’hanno fatto diventare il numero 10 del Liverpool capolista di Premier League.

IL PRESENTE – Oggi l’Inter, nonostante le ultime stagioni non siano state particolarmente esaltati, ha ancora una volta nella sua rosa calciatori giovanissimi ma che hanno già ampiamente dimostrato di possedere un talentino cristallino. Non provengono dal settore giovanili, ma in ogni caso potrebbe realmente costruire le fortune della squadre del futuro. Se però per Juan Jesus non sembrano ancora aver risuonato le sirene di possibili acquirenti, per Mateo Kovacic e Mauro Icardi si è già formata una fila di pretendenti ai cancelli di Corso Vittorio Emanuele. I due gioiellini, complici distrazioni di troppo e (discutibili) scelte tecniche, hanno trascorso metà stagione tra panca e tribuna. Adesso però la ribalta è tutta per loro e, stando anche alle ultime prestazioni, il finale di stagione potrebbe essere addirittura migliore.

IL FUTURO – Guardando la storia recente dell’Inter, i tifosi nerazzurri farebbero bene a mettersi l’anima in pace e prepararsi a vedere prossimamente i due giovani con le maglie di Borussia, Atletico Madrid o Manchester United. Però per loro c’è ancora una speranza, una speranza arrivata da molto lontano e che, almeno in dichiarazioni e progetti, sembra essere intenzionato a invertire la rotta e non compiere più gli errori di una volta. Erick Thohir nella prossima estate dovrà per forza di cosa trattenere questi ragazzi e dimostrare che, anche in un club come l’Inter, il vento può realmente cambiare.

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