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Marco Fassone

Il direttore generale dell’Inter, Marco Fassone, in un’intervista rilasciata a Sky Sport ha delineato gli obiettivi stagionali della società nerazzurra, confermando la fiducia a tecnico e squadra: “L’Europa League è l’obbiettivo, non l’abbiamo mai nascosto: dobbiamo esserci dopo aver perso un anno. Il nostro allenatore deve portarci il più in alto possibile, ma non c’è correlazione tra la sua permanenza e qualificazione in Europa. Il prossimo anno ripartiremo sicuramente da Mazzarri, stiamo già programmando la prossima stagione”.

 Fassone ha trattato però altre tematiche, tra le quali il mercato: “Sono stati fatti molti nomi, credo comunque che due-tre giocatori arrivino per rinforzare la rosa già presente. La rosa dovrà essere un mix di giovani e di giocatori esperti, per un’età media di 26 anni circa. Puntiamo a essere al top in 2-3 anni, molto dipenderà dal disputare la Champions, che incide per il 25% sul fatturato globale del club. Oltre a questo, puntiamo a rafforzare l’area comunicazione e quella marketing, per potenziare il brand, vogliamo stare stabilmente tra le prime 3 italiane. In Indonesia, e in generale in Asia, la Serie A è il 4° campionato per importanza, segue Premier, Liga e Bundes. E’ un aspetto che va tassativamente migliorato, per potenziare i ricavi e l’appeal verso nuovi mercati”. 

Interessante dichiarazione infine quando gli viene posta l’immancabile domanda sull’uso di Twitter da parte dei componenti della rosa (leggi Icardi): “I suoi tweet un danno di immagine per la società? Penso di no; in ogni caso, a partire dal prossimo ritiro estivo avremo con noi un team di esperti per far capire ai giocatori e alle loro famiglie cosa voglia dire usare i social networks“.

E sullo stadio: “Dovremo lavorare per far sì che la UEFA dia l’avallo all’utilizzo di San Siro per la finale di Champions del 2016, evento per il quale è stato designato. Poi ci troveremo davanti a un bivio: investire per uno stadio nuovo, di proprietà, o rimettere a posto il Meazza“.