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Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha dichiarato in diretta alla trasmissione “Siamo tutti ct” su Radio Kiss Kiss. Ecco quanto evidenziato da Maidirecalcio:

FIDUCIA PER OGGI – “L’Udinese è una fucina di giovani talenti che subito diventano grandi e costosissimi giocatori, grazie al lavoro di Guidolin in panchina e della famiglia Pozzo alla scrivania, che può contare anche sul contributo delle società satelliti Watford e Granada. Lavorano con una filosofia che paga sia dal punto di vista del gioco che della cultura del lavoro. Oggi al Friuli non avremo Higuain ma ci sarà Duvan Zapata che comunque ha fatto vedere ottime cose. Dico che finisce 2-0 per noi”.
 
NOI SEMPRE CORRETTIDe Laurentiis parla dell’intrigo-Gonalons“In questa vicenda il Lione è stato scorretto, da parte nostra ci siamo sempre comportati bene, il Napoli è una società che rispetta le regole e sembrava che il giocatore fosse entusiasta di vestire l’azzurro, ma è stato il presidente della compagine francese, Jean Michel Aulas, a comportarsi in modo scorretto. Stiamo facendo il punto della situazione con Benitez e Bigon, il Napoli vuole scegliere una linea che dia spazio ai giovani. A Rafa non chiedo di darmi tutto e subito, gli ho detto di mettere su una squadra che possa diventare forte nel tempo. Non capisco situazioni come quella vissuta ora al Barcellona, dove addirittura si contesta Messi, il miglior giocatore del mondo. Questo allora vuol dire che nel calcio si può dire qualunque assurdità, mentre ci si dimentica spesso che a vincere è uno solo”.
 
MIGLIORARSI SEMPRE “La Juventus con i suoi 180 milioni di euro ha un fatturato importante, noi non possiamo pensare di essere competitivi sempre anche contro squadre che riescono a fatturare anche di più, e che tra l’altro neanche vincono sempre. Affrontare le piccole squadre non è semplice, specie col nostro modulo, il 4-2-3-1 richiede spazio per essere espresso al massimo, inoltre accade che alcuni giocatori non diano il 100% per diversi motivi, fisici e mentali. Nonostante ciò pensiamo di essere competitivi, anche se non è facile fare quello che uno si prefigge ad inizio stagione”.
 
HAMSIK SIMBOLO DEL NAPOLI – De Laurentiis conclude parlando di Marek Hamsik, autore suo malgrado di una stagione sottotono: “Il mercato è sempre aperto, anche quando è chiuso dal punto di vista “legale”. Bisogna verificare i tuoi obiettivi partita dopo partita, valutare i giocatori sotto aspetti per molti inimmaginabili come le abitudini, l’educazioni, la discendenza per carattere burocratico…sono tante le variabili. Hamsik sul mercato? Proprio no, anzi deve essere lui a venire da me e dirmi se non sta più bene, cosa che posso tranquillamente dire essere falsa. Hamsik sa di essere diventato un simbolo di Napoli ed un punto di riferimento per i tifosi e la città in generale. E’ diventato un napoletano a tutti gli effetti, come me, ed è assolutamente incedibile. Marotta? E’ un manager bravo ed anche simpatico, conosce il concetto di impresa ma ha una grave lacuna: non va al cinema di sicuro, perché quando parla di provincialismo probabilmente non sa cosa dice, altrimenti non avrebbe “sparato” quella che io definisco una battuta poco felice. L’Italia del dopoguerra è nata dalla provincia”.