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Parole forti quelle del centrocampista ivoriano del Manchester City Yaya Tourè, che ai microfoni della BBC ha dato sfogo a una riflessione che lo tormenta: “Molti considerano gli africani ancora come animali, non come esseri umani”. Il tutto dopo un’intervista del compagno di squadra Samir Nasri“Yaya Touré sarebbe celebrato come uno dei più grandi centrocampisti del mondo, se non fosse africano”. Tourè ha preso la palla al balzo e ha rincarato la dose: “Samir ha assolutamente ragione. Ad essere onesti, il riconoscimento viene solo dai tifosi. Se andate in qualsiasi parte dell’Africa adesso vi diranno ‘Si, lo conosciamo (riferito a Messi, ndr)’, ma se in Europa dite ‘Yaya Touré’ vi risponderanno ‘Chi?’. Qualcuno dirà che conosce il mio nome, ma non il mio volto. Tutti però riconoscono il volto di Messi. 

Solo un giocatore africano ha vinto il Pallone d’Oro, il liberiano George Weah nel 1995. Anche questo è un dato significativo per Touré, che cita i nomi del connazionale Drogba e del camerunese Eto’o come “leggende per me e per l’Africa”. Leggende sottovalutate e poco esaltate, proprio come il centrocampista del City, che conclude: “Sono orgoglioso di essere africano, voglio difendere gli africani e mostrare al mondo che i calciatori africani possono essere grandi giocatori, come gli europei e i sudamericani”.