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Il City crede ancora nel titolo, ma deve vincerle tutte e sperare; il West Brom deve rispondere alla pressione delle squadre di coda ed ha bisogno di punti per chiudere la pratica salvezza. Il tutto fa presagire un match aperto e spettacolare. Pellegrini preferisce Dzeko a Negredo, con Aguero e Silva in appoggio; Pepe Mel punta invece su Sessegnon e Vydra per mettere in difficoltà Kompany & Co.

City a razzo nel segno di Aguero- Pronti, via e il City passa in vantaggio. Bastano due minuti agli uomini di Pellegrini per far capire agli avversari le proprie intenzioni e sull’asse Nasri/Aguero i padroni di casa sono subito pericolosi: il francese va via e serve l’argentino, che tira violentemente di destro. Foster respinge di puro istinto, ma la difesa si addormenta e Zabaleta si fionda sulla palla ribadendo in rete di testa. Il dominio continua ed ancora Aguero semina il panico: Clichy avanza sulla sinistra, appoggio per l’ex genero di Maradona che dal limite dell’area fulmina Foster e firma il due a zero. Dopo l’improvviso doppio vantaggio il City tira leggermente i remi in barca ed il West Brom ne approfitta. Zabaleta si fa rapinare un pallone e nel contropiede seguente Dorrans supera Clichy con un sombrero e calcia al volo alle spalle di Hart. Fine primo tempo? Neanche per sogno, sono passati solo 15 minuti. Il forcing del City continua e più volte i padroni di casa potrebbero chiudere il match, ma gli ospiti non stanno a guardare e Vydra e Sessegnon fanno ballare un paio di volte la difesa avversaria. La superiorità del City è però netta ed il terzo gol alla fine arriva, con la firma improbabile di Demichelis. Con il risultato momentaneamente in ghiaccio i ritmi si abbassano, gli ospiti si limitano a difendersi dal possesso di palla avversario e si va al riposo sul 3 a 1.

Anichibe suona la carica- La ripresa inizia in maniera completamente opposta alla prima frazione di gioco: il City amministra ed il West Brom difende con ordine, puntando più che altro a limitare i danni. Le cose cambiano con l’ingresso in campo del nigeriano Anichibe, che dal primo momento dà brio alla manovra ed è più volte pericoloso in area avversaria. Quando parte palla al piede ha spunti interessanti e Kompany riesce a chiuderlo solo con interventi al limite, mentre in area di rigore si fa rispettare di fisico e manda in affanno i pur prestanti centrali avversari. Nonostante tutto il City rischia molto, ma deve preoccuparsi per le condizioni di uno dei suoi uomini migliori: David Silva è infatti costretto ad uscire dal campo dopo un contrasto con Amalfitano, che gli comporta una distorsione alla caviglia destra. Con i Mondiali che si avvicinano ogni  piccola botta fa pensare al peggio, ma si attendono le analisi per una diagnosi precisa. Il West Brom ne approfitta per intensificare il pressing e mette paura ad Hart sempre con Anichibe e lo stesso Amalfitano, senza però riuscire a trovare il gol. Il City controlla e nel finale va vicino al gol con Milner, ma il match termina 3 a 1 ed i ragazzi di Pellegrini possono continuare a sperare nel, pur difficilissimo, titolo di campione.

Manchester City-West Bromwich 3-1 (Zabaleta, Aguero, Dorrans, Demichelis)