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Al Vicente Calderon termina a reti inviolate la semifinale d’andata tra Atletico Madrid e Chelsea: discorso qualificazione rinviato al 30 aprile a Londra.

Mourinho attua un vero e proprio catenaccio, chiudendo tutti gli spazi possibili ai padroni di casa e aspettando nella propria metà campo l’undici di Simeone. L’idea è poi quella di colpire in contropiede per segnare un gol importante in trasferta, ma anche l’Atletico non regala nulla ai Blues. I “colchoneros” provano a sfondare più volte il muro eretto dall’allenatore portoghese, ma la retroguardia di Mourinho amministra senza problemi, formando un vero e proprio “bus” con la linea di centrocampo e difficile da penetrare. L’unica soluzione è quella di provare il tiro da fuori: ci provano Mario Suarez e Diego ma Schwarzer (entrato in campo al posto dell’infortunato Cech) non si lascia sorprendere, compiendo soprattutto parate decisive. La partita non è emozionante, ma i Blues sono soddisfatti del risultato in quanto sono riusciti nell’impresa di non subire reti al Calderon. Discorso diverso per la squadra di Simeone, che si è dovuta arrendere alla fase difensiva estenuante degli uomini di Mourinho: Willian ricordava il miglior Eto’o ai tempi dell’Inter.

Il catenaccio di Mourinho funziona perfettamente e il Chelsea ferma sullo zero a zero l’insidioso Atletico.

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