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Massimo Cellino

Massimo Cellino sembra aver dimenticato i 22 anni passati al timone del Cagliari. In un’intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” il patron rossoblu, nuovo proprietario della compagine inglese del Leeds, dichiara: “Mi hanno fatto scappare via da Cagliari, venivo incolpato per qualsiasi cosa e per tanto tempo ho rappresentato l’alibi ideale per fallimenti politici ed incapacità gestionali”.

VECCHIO CASTEDDU – Cellino cita come esempio il Comunale Sant’Elia: “E’ un vecchio rudere irrecuperabile e questa situazione si ripercuote anche sulla squadra, il cui campionato è molto difficile per deficit sia fisici che mentali. Se il Cagliari rimarrà in Serie A sarà più per demeriti altrui che per meriti nostri”.

DIEGO BRAVO MA… – “Diego Lopez? E’ un bravo ragazzo e so che il suo esonero ha sorpreso tutti, visto che ero stato io a volerlo fortemente in panchina. E’ molto preparato ma quest’anno ho sbagliato tanto anche nella gestione della squadra”, afferma Cellino.

POLEMICHE CON DUE SIMBOLI ROSSOBLU – Cellino si esprime riguardo al battibecco a distanza con Conti e Cossu: “I giocatori a mio avviso farebbero bene a parlare sul campo, questo vale sia per Conti che per Cossu. Andrea l’ho preso da panchinaro in C1 e grazie al Cagliari è arrivato ad ottenere la convocazione nella Nazionale di Lippi per Sudafrica 2010, ma i giocatori in una squadra vanno e vengono, la maglia resta sempre quella. L’ho capito finalmente che devo lasciar perdere i sentimentalismi ed agire solo per interesse“.

NUOVA VITA – Sul Leeds Cellino dice: “A 57 sono riuscito a rimettermi in gioco, prendere il Leeds è stato e sarà un bagno di sangue ma il mio obiettivo è tornare in Premier League nel giro di due anni”.

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