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Nonostante il 76% di possesso palla il Bayern Monaco di Pep Guardiola è uscito sconfitto dalla prima semifinale contro il Real Madrid. Un dominio sterile nel primo tempo che si è trasformato in beffa con il gol di Benzema e almeno altre due occasioni create dagli uomini di Ancelotti che sono andati vicino al raddoppio. Solo nel finale Goetze e Muller hanno sfiorato il pari forse proprio quando il possesso è calato.

Franz Beckenbauer, presidente onorario del Bayern e simbolo del calcio tedesco, non ha mai apprezzato il gioco proposto dal tecnico spagnolo, anzi spesso lo ha criticato come qualche mese fa quando dichiarò:  “Se continueremo a giocare così alla fine diventeremo come il Barcellona, la gente si annoierà e nessuno verrà più a vederci. Io ho una concezione diversa del calcio, prima o poi arriveremo a vedere i giocatori di Guardiola passarsi il pallone sulla linea di porta. Per me il calcio è altro“.

Ovviamennte Kaiser Franz davanti alla sconfitta subita al Santiago Bernabeu non ha atteso altro per criticare nuovamente l’ex Barcellona

“Il possesso palla non serve a nulla se l’avversario poi crea tante occasioni di rete. Forse il Bayern ha reso la vita facile al Real. Siamo stati superiori a loro, ma senza mordente. E poi non ho mai visto il Real difendere così bene, probabilmente siamo rimasti sorpresi dal loro modo di giocare. E’ una delle migliori partite che abbia mai visto da parte del Real Madrid. Hanno impresso alla partita il ritmo che desideravano, attaccando e poi tornando rapidamente a difendere. Ci hanno messo in grossa difficoltà, se il risultato all’intervallo fosse stato di 2 o 3-0 per loro avremmo anche potuto fermare la partita. Il Real Madrid è stato superiore al Bayern Monaco. Ha giocato meglio. Forse è stato un vantaggio il fatto di non aver giocato nel weekend, questo non lo so. Però posso dire che hanno vinto meritatamente, anche se c’è sempre una gara di ritorno da giocare”.

Due stili di gioco contrapposti, due filosofie distinte. Da una parte il tiki-taka di Pep, compassato e teso ad avere il comando delle operazioni, dall’altro il pragmatismo, la forza e la solidità della scuola tedesca tanto amata da Beckenbauer. Quale la migliore? All’Allianz Arena la risposta.

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