SHARE

benfica

Semifinale di andata di Europa League allo Stadio Da Luz di Lisbona: l’urna di Nyon ha messo di fronte ai padroni di casa la Juventus di Antonio Conte, la squadra sulla carta più attrezzata per la vittoria finale in quel di Torino. Bianconeri, questa sera in maglia gialla, con il classico 3-5-2: dovendo rinunciare a tre pilastri come Barzagli, Vidal e Llorente le chances sono per Caceres, Marchisio e Vucinic. Anche il Benfica, falcidiato dagli infortuni, deve rinunciare al folletto Gaitan e punta tutto sul classe ’93 Markovic.

UNA BRUTTA JUVE Avvio da incubo per i bianconeri: al secondo minuto di gioco, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bonucci si perde Garay che insacca con Buffon che può solo sfiorare. La partita si mette subito sui giusti binari per la squadra di Jorge Jesus che può prestare maggiore attenzione alla fase difensiva: i bianconeri fanno fatica ad impostare l’azione mentre i padroni di casa ripartono grazie alla velocità di Markovic e Sulejmani sulle fasce che quando arrivano a puntare nell’uno contro uno danno sempre l’impressione di essere pericolosi. I più positivi nella prima fase nella squadra di Antonio Conte sono Pogba e Lichtsteiner, molto aggressivi sulla fascia di destra, ma raramente la Juventus riesce ad essere pericolosa: al riposo si va sullo zero a zero, i tiri si contano sulle dita di una mano.

REAZIONE D’ORGOGLIO I bianconeri scendono in campo con tutt’altro piglio nella seconda frazione: la squadra è più aggressiva e il Benfica viene schiacciato nella sua metà campo, mentre i lanci lunghi visti nelle partite contro il Lione vengono archiviati in favore del giro palla. Il primo a mettere i brividi all’ex Roma Artur è Pogba: inserimenti di Marchisio, cross al centro e colpo di testa ad incrociare del francese che chiama al colpo di reni il portiere lusitano. La pressione ospite si alza, così come i decibel del Da Luz, splendido teatro che si è guadagnato la finale di Champions League: è proprio qui che Carlitos Tevez riesce e tornare al gol europeo. Splendido lancio a tagliare di Marchisio, Asamoah la mette in mezzo, il numero 10 manda fuori giri due avversari con una finta concludendo sotto le gambe di Artur per il pareggio bianconero.

BEFFA FINALE Non è finita però: al minuto numero 83 è Lima, subentrato ad un macchinosissimo Cardozo, a finalizzare un bel velo di Rodrigo con un tiro potentissimo su cui Buffon non può niente. I bianconeri trovano sui piedi di Marchisio il pallone del pareggio, ma è Artur a negare la gioia della rete al centrocampista torinese: finisce 2-1 per i padroni di casa, risultato non eccezionale ma che non preclude la finale, sempre a patto che i bianconeri scendano in campo con tutt’altra verve rispetto a questo primo tempo. I padroni di casa si sono visti poco o niente dalle parti di Buffon, mai chiamato alla parata: il calcio è anche questo, e i lusitani hanno avuto la meglio in una partita in cui la Juventus ha avuto il maggior numero di occasioni.

SHARE