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garcia

Alla vigilia dell’anticipo della 35/a giornata di serie A tra Roma-Milan, il tecnico dei capitolini Rudi Garcia ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia. Di seguito le parole dell’allenatore giallorosso.

Non è finita – “L’ho detto anche dopo Firenze, il campionato non è ancora chiuso. L’ho detto alla squadra, dobbiamo vincere domani e aspettare poi il risultato della Juve. Domani sarà una partita di qualità, con giocatori di talento. Loro cercano di qualificarsi in Europa, noi di continuare a sperare”.

La prossima stagione – “’anno prossimo sarà molto più duro per noi. Vogliamo essere protagonisti in tutte le competizioni, giocheremo ogni tre giorni da inizio stagione fino a dicembre. Speriamo anche in primavera”.

E’ già tempo di mercato – “Cominceremo a parlare di calciomercato e di futuro la settimana prossima con Sabatini e Pallotta. Anche i giocatori il prossimo anno vogliono essere competitivi per Serie A e Champions, dove vogliamo passare almeno la prima fase. La società vuole essere competitiva, come lo siamo io e i miei giocatori. Quest’anno, mettendo 30 milioni in cassa e arrivando secondi, abbiamo lavorato in maniera intelligente”.

Messaggio alla società – “Abbiamo avuto diversi infortuni, se succede il prossimo anno senza una rosa più ampia sarà molto, molto difficile. Se vogliamo essere competitivi dobbiamo fare questo, siamo tutti tranquilli e d’accordo, bisogna riflettere bene, un mercato è sempre difficile. Non conosco una società che fa il 100% di successo sul mercato, i giocatori hanno bisogno di tempo, noi abbiamo fatto bene e faremo di tutto per fare bene anche l’anno prossimo”.

Conte e Sassuolo – “Ha vinto due scudetti, forse il terzo di fila, vuol dire che è un allenatore bravo, solo questo, ma non c’è nessuna competizione tra lui e me, io alleno la mia squadra lui la sua, lui parla della Juve io della Roma. Il Sassuolo? Mi aspetto che giochi per salvarsi, con i migliori in campo, non è sempre stato così per chi ha giocato a Torino. Non voglio allenatori che nel dopo partita dicano ‘Ah abbiamo perso solo 1-0’…”.

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