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livaja

Marko Livaja ha concluso anzitempo la sua stagione all’Atalanta per le solite intemperanze caratteriali. Il 20enne attaccante croato, ai bergamaschi dal gennaio 2013, non è nuovo ad episodi controversi nei quali è stata una certa indisciplina a farla da padrone. L’ultimo caso c’è stato sabato scorso dopo la sostituzione nella gara contro il Verona, con Livaja che ha lasciato il campo rabbuiato e ha avuto anche un alterco coi tifosi, il cui strascico è proseguito su Facebook con frasi poco educate, prima scritte e poi cancellate dal giocatore stesso, incappato nella trappola della provocazione da chi lo aveva insultato dagli spalti dell‘Atleti Azzurri d’Italia.

CHE CARATTERINO – Con ciò è arrivata la decisione da parte del club di Percassi di mettere Livaja fuori rosa per l’ennesima volta. Tra i suoi precedenti ricordiamo lo scontro con il mediano serbo Ivan Radovanovic, che in allenamento un anno fa si beccò un pugno in pieno volto, e nella circostanza Livaja spintonò pure l’allenatore Stefano Colantuono. In un’altra occasione Livaja aveva finto una gastroenterite ma subito dopo erano circolare foto che lo ritraevano in un ristorante brasiliano alle prese con un luculliano banchetto.

YOU SPLIT – In questa stagione il ragazzo di Split, Spalato in croato, è stato temporaneamente sospeso per essersi rifiutato di effettuare il riscaldamento durante una partita. L’ultima goccia è stata la frase scritta sul proprio profilo ufficiale Facebook: “Italiani bastardi, venite in Croazia con me. Ci vediamo a Zingonia”. Ed anche con la Primavera dell’Inter guidata da Stramaccioni ci fu qualche episodio poco felice da parte di Livaja. Che forse è insofferente al nerazzurro.

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