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gonzalez

La 36a giornata di Serie B si apre con l’anticipo pomeridiano di venerdì tra il Pescara e il Novara. Squadra con obiettivi diametralmente opposti: i padroni di casa cercano l’accesso ai playoff promozione, il Novara è in piena zona playout e necessita di preziosi punti salvezza.

Nel primo tempo il Pescara mantiene un buon possesso di palla ma, a conti fatti, le occasioni di certo non fioccano. Il primo pericolo per il Novara, infatti, arriva al 24′ con Maniero che di testa impegna un attento Kosicky. Il Pescara non gioca in un ambiente facile: la tifoseria è in piena contestazione per via di una stagione che ha visto la squadra ottenere molto meno di quanto prefissato con una rosa che appariva pronta per il ritorno in A, e la squadra non vince da un mese (ultima affermazione a Latina). Proprio per questo, i calciatori abruzzesi spesso entrano in “paura” pur di non incorrere in errori fatali. Tutto ciò, inevitabilmente, favorisce un Novara timido ma che prova a tenere impegnata la difesa avversaria con la verve di Sansovini, ex capitano dei delfini pescaresi e sempre applauditissimo dal pubblico dell’Adriatico. Al 33′ buona opportunità per il Pescara con Ragusa che in area non aggancia un bel pallone servitogli da Caprari, dall’altra parte è l’altro ex Crescenzi a colpire malamente col destro a testimoniare il poco spettacolo nella prima frazione di questa gara. E’ invece Sansovini ad avere una buonissima occasione, infilandosi in mezzo alla difesa pescarese costringendo Pellizzoli a metterci una pezza. L’intervallo arriva a salvare il Pescara dai fischi e da un Novara leggermente in crescita.

Nella seconda frazione di partita il Pescara sembra continuare ad attaccare per cercare il gol del vantaggio, stavolta con maggiore convinzione. Maniero sfiora di testa un invitante pallone di Caprari ma la prestazione offensiva degli attaccanti di casa sembra tutto fumo e niente arrosto. Proprio Maniero prova a suonare la carica per i suoi: dopo una bella azione personale sulla linea di fondo riesce a concludere ma Kosicky non capitola. Ci prova anche Brugman da fuori area, ma il suo destro finisce altissimo. Pare che il Pescara sia in controllo totale, il gol però sembra non arrivare. Anche Salviato cerca la segnatura con un sinistro in direzione dell’incrocio dei pali: la sfera termina a lato di pochissimo. Il Novara però si affida sempre alla verve di Sansovini: punizione ottima col mancino e palla fuori non di molto. Padroni di casa ancora avanti con Balzano, Kosicky blocca. Al 69′ occasionissima per il Pescara, ancora con Maniero che stavolta trova il palo. Il Novara adesso soffre e il Pescara ci crede, mettendoci tutto l’orgoglio che possiede. Palazzi, vice di Cosmi squalificato, si fa buttare fuori ma prima getta nella mischia Mascara per alzare il baricentro offensivo. La pressione scema un po’ e quindi dentro anche Cutolo, per dare maggiore fantasia. Maniero è l’uomo più pericoloso dei suoi: approfitta di un bel cross di Balzano e colpisce di nuovo di testa, purtroppo ancora una volta la palla termina leggermente alta. Il Novara è ormai alle corde, arroccato nella propria metà campo ma sembra resistere agli attacchi del Pescara, e così termina anche il secondo tempo. Lo 0-0 sotto le bordate di fischi dell’Adriatico testimonia la crisi del Pescara e regala un punto prezioso al Novara, che rimane imbattuto in una difficile gara in trasferta. La salvezza è ancora possibile. I proclami di playoff per il Pescara sembrano invece ormai essere stati archiviati.

 

 

TABELLINO

FORMAZIONI

PESCARA (3-4-3): Pelizzoli; Zauri, Bocchetti, Capuano; Balzano, Zuparic (46′ Nielsen), Brugman (72′ Mascara), Salviato; Ragusa, Maniero, Caprari (82′ Cutolo). All. Cosmi

NOVARA (3-5-2): Kosicky; Vicari, Perticone, Potouridis; Lambrughi, Rigoni, Pesce, Faragò (74′ Marianini), Crescenzi (85′ Golubovic); Manconi (62′ Gonzalez), Sansovini. All. Aglietti

AMMONITI: Zuparic, Ragusa (P) – Pesce (N)

 

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