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henry

Il calcio non è una scienza esatta e talune volte alcune società incappano nell’errore di vendere giovani giocatori, considerati inadatti alla Serie A, che poi però si consacrano nei vari campionati europei. I casi più eclatanti vedono protagonisti Thierry Henry, Roberto Carlos, Patrick Vieira, Dennis Bergkamp e ultimo in ordine cronologico Philippe Coutinho

L’ALA DIVENUTA GOLEADORThierry Henry lascia il Monaco nel gennaio 1999 per trasferirsi alla Juventus, venendo acquistato da Luciano Moggi per sostituire Alessandro Del Piero rimasto vittima di un grave infortunio. Il giovane francese firma così un contratto di quattro anni e mezzo: l’operazione viene conclusa per una cifra di circa 75 milioni di franchi francesi (pari a circa 11,5 milioni di euro), la cifra più alta pagata, fino ad allora, per un calciatore francese. Il 24 gennaio 1999 Marcello Lippi lo fa esordire a 20 minuti dalla fine della partita vinta 2-1 con il Perugia, facendolo entrare al posto di Daniel Fonseca. La Juventus, nel frattempo, cambia allenatore: a Torino arriva Carlo Ancelotti, che inizia ad utilizzare il giovane Henry come laterale di centrocampo. Con i bianconeri “Titì” (così venne soprannominato il francese) disputa comunque buone partite come ala segnando anche due gol all’Olimpico contro la Lazio. Inizialmente confermato per la stagione successiva 1999-2000, viene ceduto all’Arsenal per 10 milioni di sterline, anche a causa di contrasti con Luciano Moggi. Con i Gunners, Henry, poi, si è consacrato come un vero e proprio campione,  conquistando con il club londinese due “Premier League”, due “Community Shield” e tre “FA Cup”, vincendo la Scarpa d’oro due volte consecutive. Attualmente è il miglior marcatore della storia della Nazionale francese con 51 gol ed è il secondo giocatore con più presenze con 123 partite giocate.

roberto carlos

VELOCE COME IL VENTO – Nell’estate del 1995 il terzino brasiliano passa all’Inter per la cifra di 7 milioni di dollari, equivalenti a 10 miliardi di lire. La sua prima stagione in Italia è alquanto buona: con i nerazzurri Roberto Carlos totalizza 34 presenze realizzando 7 reti. A fine stagione, però, il tecnico Roy Hodgson, ritenedolo “indisciplinato tatticamente”, gli preferisce Alessandro Pistone, acconsentendo così alla cessione del brasiliano al Real Madrid per circa 600 milioni di pesetas, poco più di 7 miliardi di lire dell’epoca. Con i “Blancos” Roberto Carlos gioca 11 stagioni, disputando in totale 527 partite, nelle quali ha segnato 69 reti. Vince quattro titoli spagnoli, tre Supercoppe di Spagna, tre Champions League, una Supercoppa UEFA e due Coppe Intercontinentali.

vieira

MEDIANO INCOMPRESO – Patrick Vieira debutta nel 1993, a 17 anni, in prima squadra nel Cannes, dove resta due anni e diventa capitano a 19 anni. Dopo due stagione in Francia, viene ingaggiato dal Milan per 7 miliardi di lire, con cui vince lo scudetto giocando solo 2 partite e rimanendo tra le riserve. In Italia ci ritorna dopo dieci anni, giocando con la Juventus e con l’Inter.

bergkamp

IL TALENTO OLANDESE – Bergkamp cresce nell’Ajax, dove rimane per ben 7 stagioni, nelle quali segna 122 gol. Nell’estate del 1993 l’olandese viene acquistato dall’Inter per 18 miliardi di lire in coppia con il compagno di squadra Wim Jonk. Il periodo trascorso a Milano non è dei più felici per l’olandese: durante la stagione d’esordio non riesce ad andare in gol per sei mesi. Resta a Milano per due stagioni, non riuscendo quasi mai ad esprimere il suo vero potenziale, ma contribuisce alla vittoria della Coppa UEFA del 1994, competizione nella quale segna 8 gol in 11 partite. Al termine dell’altalenante esperienza nerazzurra, si trasferisce in Inghilterra all’Arsenal. In undici stagioni in Premier League il “Non-Flying Dutchman” (l’olandese non volante) dimostra tutto il suo valore diventando una colonna della squadra, conquistando la vittoria del campionato inglese nel 1998, 2002 e 2004, oltre a quattro FA Cup e quattro Community Shield.

coutinho

THE KID ALLA CONQUISTA DI LIVERPOOL – Coutinho approda all’Inter nell’estate 2010 per 3,8 milioni di euro dal Vasco Da Gama, ma complici anche alcuni infortuni non riusce a dimostrare il suo vero valore. La società di Moratti così lo manda a farsi le ossa, in prestito, all’Espanyol dove il giovane fantasista brasiliano lascia il segno, totalizzando 16 presenze con 5 gol.  Quando rientra a Milano, le cose non cambiano e l’allenatore dell’epoca, Andrea Stamaccioni, acconsente alla sua cessione. Nel gennaio del 2013, così, l’Inter lo cede al Liverpool per 10 milioni di euro (più 3 legati al rendimento del giocatore), facendogli firmare un contratto fino al 30 giugno 2018. I suoi nuovi tifosi sono estasiati dalle giocate del piccoletto brasiliano e subito lo soprannominano “THE KID”, il ragazzino. Nella stagione 2013/2014 Coutinho è impiegato da Rodgers 30 volte, realizzando anche 5 gol e una miriade di assist ai suoi compagni, diventando così un elemento indispensabile dello scacchiere dei Reds.

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