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«Non conosciamo la parola “paura”». Questo il titolo che Antonio Conte ha regalato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno della semifinale di Europa League di domani contro il Benfica. Il tecnico bianconero ha presentato così la sfida alle aquile portoghesi, rinnovando ancora una volta il proprio appello affinché lo Juventus Stadium possa essere una bolgia domani sera: «L’obiettivo è cercare di vincere come sempre. Dovremo essere molto bravi a interpretare la partita nell’ottica dei 95 minuti, visto anche il risultato ingiusto dell’andata. Le scelte che farò saranno tutte in quest’ottica. Sappiamo quello che dobbiamo fare ma sappiamo anche che domani sera avremo lo Juventus Stadium alle spalle che spirerà forte».

IL VENTO DELLO STADIUM E I GUFI– Oltre allo Juventus Stadium, però Conte spera di avere anche qualche tifoso portoghese a favore, almeno così risponde a chi provocatoriamente gli chiede se domani saranno in tanti i tifosi italiani delle altre squadre a tifare per il Benfica: «Il Benfica è la Juventus del Portogallo, o tifi a favore o contro. Quindi loro avranno tantissimi tifosi in Italia, noi in Portogallo». Conte si aspetta una partita difficile ma la prestazione del Da Luz gli dà fiducia: «La Juventus ha fatto un’ottima partita col Benfica. Sicuramente dopo il gol iniziale non è stato facile riassestarsi. Nonostante questo il Benfica ha giocato solo in ripartenza, creando poco gioco. Nel secondo tempo, invece, c’è stata una sola squadra in campo, la Juventus. Per questo dico che il risultato dell’andata è bugiardo. Domani non sarà facile ma con più attenzione e cattiveria possiamo farcela, stando attenti a non concedere ripartenze al Benfica».

NIENTE PAURA– A cercare di farcela domani potrebbe esserci anche Arturo Vidal, ma Conte si nasconde dietro una cortina fumogena: «Arturo si è allenato, prima del Sassuolo avevo detto che stavamo facendo di tutto per recuperarlo e che avrebbe giocato uno spezzone col Sassuolo e così è stato. Se domani sera giocherà dall’inizio oppure no, lo scoprirete domani». Infine il salentino carica i suoi, allontanando ogni sorta di paura: «Non conosciamo la parola “paura”, conosciamo la parola “rispetto”. Rispetto per gli avversari, siano essi il Benfica o qualche squadra di serie B. “Paura” non esiste. Ci siamo meritati una semifinale in Europa dopo questi tre anni. Dobbiamo vivere questo periodo esaltante con entusiasmo, devono farlo soprattutto i tifosi bianconeri che lo meritano dopo circa undici anni a vedere gli altri giocare queste partite».

IL SOGNO DI GIORGIO– Accanto a Conte c’è Giorgio Chiellini che, come il suo tecnico, ostenta coraggio e crede nelle possibilità della sua squadra: «Non sono preoccupato né emozionato. Non vedo l’ora di scendere in campo, di vivere questa notte magica. Sarà fondamentale non prendere gol perche penso che col potenziale offensivo che abbiamo un gol possiamo farlo. Bisognerà ridurre gli errori che abbiamo commesso a Lisbona. Non abbiamo paura, solo un piccolo rammarico per il risultato dell’andata. Dipende tutto da noi, domani abbiamo la possibilità di continuare questo sogno».

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