Home Estero Tony Pulis da record: mai retrocesso in 21 anni di carriera

Tony Pulis da record: mai retrocesso in 21 anni di carriera

Con la salvezza conquistata dal suo Crystal Palace, traguardo impensabile a Novembre quando accettò l’incarico di sedere sulle panchine delle Eagles dopo l’allontanamento di Ian Holloway, Tony Pulis ha aggiunto un nuovo tassello al suo invidiabile record: in 21 anni di carriera da manager l’allenatore gallese non è mai retrocesso. Impresa abbordabile se si allenassero top team, un pò più complicato se, come Tony Pulis, si trascorre tutta la carriera su panchine di squadre non proprio blasonate, famose per aver fatto “yo-yoing” per la maggior parte della loro storia, proprio come il Crystal Palace, ovvero ripetere retrocessioni e promozioni, facendo avanti e indietro tra una serie e l’altra.

La carriera da manager dell’attuale 56enne inizia nella stagione 1992-93 al Bournemouth, in Football League Division Two. Dopo due stagioni con i Cherries, concluse entrambe al 17esimo posto, Tony Pulis viene chiamato dal Gillingham, club che allenerà per quattro stagioni, fino al 1999. Con i Gills il gallese rischia la promozione in First Division; nella finale dei play-off del ’99 i suoi sono avanti sul Manchester City per 2-0, prima di venire recuperati nel recupero del secondo tempo ed essere sconfitti ai rigori. Dopo le avventure con Bristol prima e Portsmouth poi Tony Pulis giunge, nella stagione 2002-03 alla guida dello Stoke City. Proprio nella prima stagione con i Potters la sua nomea di “never relegated”, mai retrocesso, inizia a prendere forma. Dopo aver ereditato a Novembre la panchina dello Stoke, a detta di tutti gli addetti ai lavori già con un piede in Third Division, Tony Pulis salva i Potters all’ultima giornata, grazie alla vittoria al Britannia Stadium sul Reading. Lo strappo e il conseguente divorzio dallo Stoke nel 2005, e il passaggio per un anno sulla panchina del Plymouth, viene presto ricucito; a partire dal 2006 Tony Pulis torna al Britannia Stadium e, nel 2008, lo Stoke raggiunge la tanto agognata promozione in Premier League, a 23 anni dall’ultima volta. Dopo essersi piazzato all’undicesimo posto nella stagione successiva, nel 2010-11 Tony Pulis porta i Potters in finale di FA Cup, dove si deve arrendere allo strapotere del Manchester City. La qualificazione alla finale della coppa d’Inghilterra apre però le porte, per la stagione seguente, alla campagna in Europa League, conclusasi ai sedicesimi di finale con la sconfitta contro il Valencia. Nonostante i buoni risultati, e le continue salvezze, lo Stoke decide di divorziare per la seconda volta da Tony Pulis nella scorsa estate.

Il resto è cronaca di questi mesi: dopo aver ereditato la scomoda panchina del Palace da Holloway, Tony Pulis inizia una difficile risalita che porta il club, per molti spacciato, a salvarsi con alcune giornate di anticipo. Con le Eagles Tony Pulis riscrive un altro record della Premier League: prima di lui nessun manager subentrante era riuscito a scalare così tante posizioni, ben 9, in classifica. L’ultima stagione a Selhurst  Park ha davvero del miracoloso; e, del resto, da uno che come soprannome ha “never relegated”, i tifosi delle Eagles non potevano che aspettarsi un miracolo per salvarsi.

A suggellare un’annata straordinaria proprio in queste ore Tony Pulis è stato nominato manager dell’anno in Premier League. Beffato sul filo di lana Brendan Rodgers, manager del Liverpool arrivato secondo in Premier League a due punti dal City, che però può consolarsi con il premio di miglior manager dell’anno assegnatogli dall’Associazione Allenatori Inglesi.

AGGIORNAMENTO – Il 15 agosto 2014, a causa di alcune divergenze con la società delle Eagles, si dimette dall’incarico di tecnico del Crystal Palace. Il 31 dicembre 2014 viene ingaggiato dal West Bromwich Albion per sostituire l’esonerato Alan Irvine reo di una classifica troppo modesta e in piena zona retrocessione ( 16 punti in 19 partite ). Tony Pulis con 24 punti nelle prime 16 partite al comando ,raggiunge quota 40 a 3 giornate dal termine e suggella l’ennesima stagione miracolosa battendo il Manchester United e raggiungendo una salvezza che ha dell’incredibile.