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Pupi

L’Inter rende onore all’ultima partita di Zanetti a San Siro battendo per 4-1 la Lazio e ipotecando la qualificazione in Europa League. Succede quasi tutto nella prima frazione di gioco con il vantaggio dei biancocelesti e la rimonta dei nerazzurri trascinati da Palacio e Kovacic. La ripresa è tutta per Zanetti che regala le ultime sgroppate della sua straordinaria carriera. Nel finale c’è spazio anche per Il Principe Diego Milito, prima della rete di Hernanes che fissa il risultato sul 4-1.

DUE GOL IN SEI MINUTI – Partenza a mille a San Siro con due gol in meno di sei minuti. Al 2’ la Lazio passa subito in vantaggio, corner battuto corto dai biancocelesti che sorprende la retroguardia dell’Inter, tutto solo Cana sul secondo palo fa torre per Biava che a mezzo metro dalla porta deposita comodamente in rete. Passano solo 3 minuti e i nerazzurri trovano la rete del pareggio, splendido assist di Kovacic che serve centralmente l’inserimento di Palacio, l’argentino deve solo sfiorare la palla e battere Berisha.

REMUNTADA NERAZZURRA – Dopo aver trovato il pareggio è l’Inter a fare la partita, con l’asse Kovacic-Nagatomo particolarmente ispirato. Al 32’ l’Inter passa in vantaggio, ancora in cattedra super Kovacic che con un delizioso esterno destro pesca l’inserimento di Icardi dalla destra che a tu per tu con Berisha incrocia sul palo lungo. Tutti i giocatori dell’Inter corrono ad abbracciare Javier Zanetti, e come se il gol l’avesse segnato lui.
Trascorrono solo 3 minuti e i nerazzurri calano il tris, discesa sulla sinistra del solito Nagatomo che crossa basso al centro per Palacio che in scivolata la mette sotto le gambe di Berisha per la doppietta personale e il 3-1.

JAVIER ZANETTI 4EVER – Al 51’ arriva il momento che tutti gli amanti dello sport stavano aspettando, entra in campo per l’ultima volta da calciatore sul prato di San Siro Javier Adelmar Zanetti. Dopo un manciata di minuti El tractor nerazzurro si mette in moto sulla destra con la sua solita, fantastica progressione palla al piede, tutto lo stadio in piedi. Al 65’ Mazzarri concede la giusta passerella anche al Principe Diego Milito, il suo futuro non è ancora certo ma con molta probabilità lascerà anche lui l’Inter a fine stagione.
Oltre alle storiche bandiere nerazzurre, nella ripresa diventa protagonista Handanovic, autore di almeno tre interventi decisivi su Biava, Keita e Felipe Anderson.

LA PRIMA DEL PROFETA – Nel momento migliore della Lazio l’Inter cala il poker, ancora una volta vale la regola del gol dell’ex. La firma è infatti di Hernanes che con un perfetto interno sinistro sul palo lungo batte Berisha per la quarta volta. Gli ultimi minuti scivolano via senza particolari occasioni, gli occhi sono tutti per Zanetti e per le sue ultime sgroppate in nerazzurro. Al fischio finale tutti i calciatori in campo abbracciano il Capitano Javier Zanetti che abbraccia simbolicamente i 60 mila del Meazza e tutti gli amanti di questo sport.