E’ ‘Decima’ per il Real Madrid: un titolo inseguito 12 anni

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Dopo 12 anni di sofferente attesa, è arrivata la tanto sospirata ‘decima’, in casa Real Madrid, con la vittoria della finale di Champions League, ieri sera in una gara combattutissima contro gli acerrimi rivali dell’Atletico Madrid, terminata 4-1 per i ‘blancos’, ma solamente dopo 120 minuti di battaglia.

EQUILIBRIO – Partita equilibratissima già nel primo tempo, dove il primo colpo di scena nella serata del ‘Da Luz’, lo offre Diego Costa, che dopo una manciata di minuti, alza la mano, richiama l’attenzione del Cholo Simenoe e lascia il campo ad Adrian Lopez. A quanto pare la cura a base di placenta di cavallo, effettuata in Serbia da parte del centravanti spagnolo, non è bastata per rimettere in sesto il nueve dell’Atletico.

DRAMMA REAL – La prima frazione si infiamma intorno alla mezz’ora, prima con l’occasionissima capitata sul mancino di Bale, e poi con il vantaggio firmato da Godin, complice una vistosa papera di Casillas. Da qui in poi comincia a materializzarsi il dramma, e l’incubo dell’ennesima occasione sprecata per il Real di agguantare la decima, provocata proprio da un figliol prodigo del madridismo, come Iker Casillas, che proprio 12 anni fa alzava la nona Champions delle ‘merengues’. Nell’intervallo Ancelotti carica i suoi, e dopo gli ingressi di Marcelo e Isco, diventa un monologo offensivo del Real, intento ad agguantare quanto meno il pari che vorrebbe dire supplementari. Dal canto suo l’Atletico attende e riparte, come ha più volte fatto in questa fantastica stagione; tattica che ha fatto vittime illustri, non ultimo il Barcellona la settimana scorsa al Camp Nou.

AD UN PASSO DALLA GLORIA – L’impresa del Cholo si avvicina minuto dopo minuto, il dramma del Real viaggia di pari passo con la storica ‘Primera’ dell’Atleti, che arrivati al novantesimo, sembra ormai cosa fatta. Cinque di recupero, e tutti dentro a difendere gli ultimi palloni; al 93’ è calcio d’angolo per i ‘blancos’, e dalla panchina qualcuno ha già capito la gravità della situazione: si tratta di Cristian Rodriguez, che disperato porta le mani al viso ancora prima della battuta, percependo forse il pericolo. Pochi istanti dopo, la battuta è perfetta per un Sergio Ramos in versione Superman, che vola a mettere il pallone proprio nell’angolino, dove neanche un perfetto Courtois può arrivare. Triplice fischio e si va ai supplementari.

FINALMENTE LA ‘DECIMA – Real molto offensivo e Atletico logorato nella mente ancor più che nel fisico. Il terreno di gioco si trasforma improvvisamente in un campo di battaglia, costellato da feriti di guerra: crampi per Carvajal, Juanfran, Koke, Ronaldo, Varane. Il più sofferente appare Juanfran, che stringe i denti e continua a giocare, causa anche esaurimento delle sostituzioni. E’ proprio lui al minuto 110 a far scappare via un indemoniato Di Maria, che slalomeggia tra i paletti della difesa rojablanca, e calcia a botta sicura trovando la gran parata di Courtois, che però, si trasforma in oro per un ben posizionato Gareth Bale, che mette dentro di testa, facendo esplodere il tifo blanco accorso in Portogallo. Da qui in poi il Real gioca consapevole di avere finalmente l’inerzia del match dalla propria, e approfittando di un Atletico ormai a pezzi, prima Marcelo ed infine Ronaldo timbrano il tabellino, entrando nella storia del club madrileno. Dopo un finale in cui volano parole e gesti tra Simeone e Varane, arriva il fischio finale del signor Björn Kuipers, che ufficializza così la decima Champions League della storia del Real Madrid.

ONORE ATLETICO – Termina così il sogno dell’Atletico Madrid del Cholo Simenoe, che sognava di fare il double, vincendo Liga e Champions, come a pochi eletti è accaduto nell’arco della storia. I ‘colchoneros’, prima della finale di Lisbona avevano messo in chiaro la loro forza, dapprima nella fase a gironi superando senza patemi, Zenit, Porto e Austria Vienna, e poi eliminando in serie Milan, Barcellona e Chelsea. Esce quindi a testa altissima, e strappando comunque un piccolo primato: l’Atletico ha perso la Champions senza mai perdere nei 90 minuti regolamentari.

LA CHAMPIONS DI BALE E RONALDO – Sarà molto soddisfatto invece il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, che ha visto la propria squadra portare a casa due titoli, tra cui la tanto agognata ‘Decima’, che lo fa entrare di diritto nella storia del club, come il presidente che ha portato la decima coppa a Madrid. La soddisfazione è molta anche ripensando ai tantissimi esborsi fatti in questi anni, che hanno portato anche moltissime critiche alla dirigenza dei blancos. Su tutti Cristiano Ronaldo e Gareth Bale, sono stati i pomi della discordia, che hanno causato tanto scalpore al momento del loro acquisto, ma che ora hanno ripagato fino all’ultimo centesimo speso. CR7 ha infatti una media gol superiore rispetto alla rete a partita, e ha contribuito in modo decisivo ai successi di questi anni, arrivando anche al Pallone d’oro e infrangendo una serie di record personali infinita. Gareh Bale, invece dopo un inizio a rilento che ne aveva messo in dubbio il reale valore, è uscito alla distanza, risultando preziosissimo nei momenti decisivi, basti pensare alla fantastica rete in finale di copa del rey, e al gol del momentaneo 2-1, decisiva ai fini del risultato contro l’Atletico. Per una volta si può quindi dire che i soldi fanno la felicità: quella di Florentino, di Ancelotti, dei calciatori, ma soprattutto dei tifosi, ai quali non resta che festeggiare nella piazza de Cibeles.