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Inter

La conferma di Walter Mazzarri per la prossima stagione ha segnato un nuovo capitolo della storia recente dell’Inter visto che, dopo l’addio a Mourinho nel 2010, il club non aveva mai cominciato una nuova stagione con lo stesso tecnico con il quale aveva programmato il mercato estivo l’anno precedente. Quella che partirà ufficialmente fra qualche settimana, sarà in assoluto la prima sessione estiva targata Erick Thohir, l’uomo dai modi garbati ma dalle idee molte chiare. Il magnate indonesiano ha impartito le direttive a Piero Ausilio, e allo stesso Mazzarri, per costruire la nuova Inter con zero sprechi e mercato autogestito. Il mancato arrivo di Nilton e l’incertezza intorno a Ince, sono la prova di un’attenzione e scrupolosità nella chiusura delle trattative che spesso è mancata nella passata gestione. Date queste premesse, cerchiamo di analizzare reparto per reparto lo scenario che si sta aprendo per il prossimo mercato interista.

CENTRALI DI DIFESA – Dando assolutamente per scontato l’inamovibilità di Handanovic, partiamo con il pacchetto arretrato di difesa. Il tecnico livornese ha più volte confermato l’idea di passare a una più “europea” difesa a quattro. In tal caso il reparto nerazzurro, dopo l’addio di Samuel e l’arrivo di Vidic, potrebbe essere già delineato. A fare coppia con il centrale serbo sarà Juan Jesus, giovane e talentuoso come nei piani del “New Deal” indonesiano. Con Rolando certo del riscatto dal Porto e Andreolli prossimo alla riconferma, le situazioni in bilico sono quelli di Ranocchia e Campagnaro. Il centrale azzurro, da molti indicato come possibile nuovo capitano, è al suo ultimo anno di contratto con l’Inter. La volontà dei nerazzurri è quella di rinnovare il prima possibile ma, se si dovessero presentare nuovi intoppi, l’ex Bari verrà inserito nella lista dei cedibili con destinazione Bundes o Premier. L’argentino dal canto suo, autore di una stagione al di sotto delle aspettative, sarebbe il più penalizzato dal cambio modulo. I nerazzurri “tiferanno” Argentina nei prossimi Mondiali, sperando di poter operare una piccola plusvalenza cedendo il calciatore arrivato a parametro zero.

ESTERNI – Il reparto tanto caro a Mazzarri sarà tra quelli più sensibili al cambio modulo. Se Nagatomo offre garanzie anche nello schieramento a quattro, lo stesso non si può dire di Jonathan, esploso proprio a seguito dell’avanzamento in  campo e più dedito alla fase offensiva. La difesa a quattro potrebbe vedere crescere le chance di D’Ambrosio, che in ogni caso nei primi sei mesi nerazzurri non ha confermato le buone prove in maglia granata. I nomi caldi per coprire l’incolmabile vuoto creato dall’addio di Zanetti, sono quelli di Erkin (in scadenza con il Fenerbahce) e di Criscito (in rotta con lo Zenith). La mossa a sorpresa, ma in ogni caso motivata, sarebbe la promozione di Mbaye, in ritorno dal prestito di Livorno.

CENTROCAMPO – L’addio a Cambiasso, come nel caso di Zanetti, ha liberato un posto che l’argentino aveva ricoperto per un decennio ai livelli che conosciamo tutti. Pur con caratteristiche diverse, il candidato numero uno è il centrocampista del Napoli Valon Behrami. Con la presenza in campo di giocatori dal tasso tecnico come quelli di Kovacic e Hernanes, l’innesto dello svizzero potrebbe garantire l’equilibrio tattico smarrito in qualche occasione nella stagione appena trascorsa. La richiesta da 10 mln da parte dei partenopei però potrebbe però rallentare l’affare e in tal caso i nerazzurri virerebbero sulla pista Obi Mikel, visti anche i buoni rapporto con il Chelsea e ovviamente con Mourinho. Più simile alle caratteristiche del Cuchu Cambiasso è il colchonero Mario Suarez, proposto dallo stesso Atletico all’Inter ma con pretese ancora troppo elevate. Con le valigie in mano Kuzmanovic (che con Taider potrebbe essere inserito nella trattativa Behrami) ma soprattutto Guarin, scavalcato dalle gerarchie e dal cambio modulo. In prima fila per il colombiano c’è il Wolfsburg che ha la potenza economica di mettere sul piatto i 15/17 mln richiesti dai nerazzurri. Il futuro di Ricky Alvarez è strettamente legato a nuovi arrivi e al modulo di partenza, se dovessero arrivare almeno due centrocampisti l’argentino potrebbe salutare Milano. Con un attacco a 3 invece, la duttilità dell’argentino potrebbe convincere la dirigenza nerazzura ha offrirgli il rinnovo contrattuale.

ATTACCO – Sarà 4-4-2, 4-3-3 o nuovamente 3-5-2, Palacio e Icardi sono le uniche certezze, sia dal punto di vista tecnico che propriamente numerico, del reparto offensivo, anche in virtù della partenza di Milito. Per sostituire l’ormai ex 22 nerazzurro si sono fatti i nomi più disparati, dall’inavvicinabile coppia citiziens Dzeko-Negredo, alla “pericolosa” pista Torres. Chi potrebbe avere l’indentikit perfetto per età, ruolo e costo del cartellino, è il messicano Hernandez, che però vorrebbe conoscere meglio nuovo progetto United con Van Gaal. Infine il sogno, lo strappo alla regola che Thohir potrebbe concedersi per infiammare l’estate dei tifosi nerazzurri, è indubbiamente Erik El Colo Lamela. L’esterno argentino entusiasma dirigenza, allenatore e tifoseria ma le pretese del Tottenham, che solo 12 mesi fa  sborsarono alla Roma oltre 30 mln di euro, potrebbero rappresentare un ostacolo che nemmeno la volontà di Thohir potrebbe aggirare.

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