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Sfatare la leggenda e l’impronta di Otto Rehhagel, questo il diktat della Grecia, la nazionale ellenica si ritrova così a fronteggiare il suo terzo mondiale consecutivo dopo un’assenza di quasi dodici anni dal fatidico 94′, anno della rassegna di stampo statunitense. A differenza della grande cavalcata in ambito europeo, datata 2004, con l’inaspettata vittoria del trofeo continentale, la Grecia non ha mai brillato nella fase finale dei Mondiali, tanto da essere definita deludente più di una volta, in particolare nel 2006 in cui venne nemmeno ammessa alla fase a gironi. Adesso con Santos alla guida ci sarà da vedere se la nazionale ellenica riuscirà nell’impresa di regalare un’impresa al proprio paese in mano alla Troika.

CONVOCATI Portieri: Orestis Karnezis (Granada), Panagiotis Glykos (Paok), Stefanos Kapino (Panathinaikos).
Difensori: Kostas Manolas (Olympiakos), Jose’ Holebas (Olympiakos), Sokratis Papastathopoulos (Borussia Dortmund), Vangelis Moras (Verona), Giorgos Tzavellas (Paok), Loukas Vyntra (Levante), Vasilis Torosidis (Roma).
Centrocampisti: Alexandros Tziolis (Kayserispor), Andreas Samaris (Olympiakos), Giannis Maniatis (Olympiakos), Kostas Katsouranis (Paok), Giorgos Karagounis (Fulham), Panagiotis Tachtsidis (Torino), Giannis Fetfatzidis (Genoa), Lazaros Christodoulopoulos (Bologna), Panagiotis Kone (Bologna).
Attaccanti: Dimitris Salpingidis (Paok), Giorgos Samaras (Celtic), Kostas Mitroglou (Fulham), Fanis Gekas (Konyaspor).

MODULO 4-3-3 solo in apparenza, lo schieramento scelto dal tecnico portoghese Santos sarà basato sul “non prenderle” per poi ripartire veloce in contropiede e cercare di rifornire al meglio le bocca da fuoco che gli ellenici si ritrovano ad avere nel reparto offensivo, su tutti Samaras e Mitroglu. Più legittimo il 4-5-1/4-4-2 rigorosamente difensivista, in tal senso non dovrebbe spaventarci, o sorprenderci, la presenza in campo di alcuni degli “italiani” convocati quali Panagiotis Konè, utile nel cucire il gioco tra centrocampo e reparto d’attacco, o dello “zemaniano” Tachtsidis nella posizione di schermo davanti alla difesa. I punti fissi restano comunque l’onnipresente Karagounis, 37 anni e non sentirli, la punta del Celtic Samaras e il laterale di destra in forza alla Roma Vasilis Torosidis.

GIOCATORI CHIAVE Rendiamo omaggio all’eroe greco che ha permesso la realizzazione del sogno: Mitroglu. Attaccante in forza al Fulham che è riuscito a strapparlo alla concorrenza, decisamente agguerrita, con un’offerta notevole di 15 mln di euro nella scorsa finestra invernale di calciomercato. Classe 1988, fisicato, 188 cm per 89 kg di peso, la robusta punta originaria di Kavala, ci ha messo un pò a dimostrare tutto il suo valore, tanto da essere girato in prestito per ben due volte dall’Olympiacos prima di tornare nel club che lo aveva lanciato e divenirne un idolo assoluto con ben 25 gol in 35 apparizioni nell’ultimo anno e mezzo. In nazionale è già a quota 8 gol dopo 25 presenze dopo aver fatto parte di tutte le selezioni giovanili, dopo la doppietta che ha santificato l’approdo della Grecia in Brasile ci aspettiamo che possa dimostrare il suo valore anche in terra sudamericana.

SORPRESA Fetfatzidis, potrebbe essere proprio un italiano la sorpresa della nazionale della Grecia, il trequartista del Genoa ha dimostrato nella seconda parte della nostra massima serie di poter giocare ad alti livelli oltre ad esser dotato di buona tecnica. Basso, brevilineo, scattoso e dal dribbling secco, questa una breve descrizione di Giannis Fetfatzidis, giocatore che presenta come grave limite quello della poca incisività sotto porta ma che ha dalla sua la giovane età, 23 anni, quindi la possibilità di smentire gli scettici.

PERCORSO DI QUALIFICAZIONE Sorteggiata in un girone quanto meno “morbido” quale quello che vedeva la suddetta Grecia insieme a Bosnia ed Erzegovina, Slovacchia, Lituania, Lettonia e Lichteinstein; la nazionale Greca ha trovato non pochi problemi nel poter accedere alla fase finale della manifestazione mondiale, ritrovandosi a “strappare” il biglietto per il Brasile allo spareggio tra le migliori seconde, sebbene fosse riuscita nell’impresa di raggiungere la stessa quota punti della Bosnia ed Erzegovina (25 punti), penalizzata dalla differenza reti e dagli scontri diretti si è ritrovata però, come anticipato, a lottare contro la Romania, in un doppio incontro risolto dall’attaccante Mitroglu con una doppietta nella gara di andata terminata 3-1 che ha permesso agli ellenici di ipotecare l’accesso alla fase finale del torneo.

PERCORSO AL MONDIALE Colombia – Grecia, 14 giugno 2014 ore 13:00 (UTC-3) Belo Horizonte Mineirão. Giappone– Grecia, 19 giugno 2014 ore 19:00 (UTC-3), Natal Arena das DunasGrecia – Costa d’Avorio, 24 giugno 2014 ore 17:00 UTC-3, Fortaleza Castelão.