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Colombia's Falcao celebrates his goal against Belgium during their international friendly soccer match at King Baudouin Stadium in Brussels

“Aquí no viaja un equipo, ¡Viaja todo un país!” Questa è la frase incisa nel pullman che accompagnerà la Colombia durante gli spostamenti in tutto il Mondiale. In tanti saranno i tifosi che raggiungeranno il Brasile ( più di 33 mila i biglietti già venduti nel paese) per sostenere la propria nazionale, che sta vivendo un grande momento. Il 3/o posto nel Ranking Fifa raggiunto nel Luglio 2013 è solo un piccolissimo riconoscimento al lavoro che sta facendo la federcalcio colombiana negli ultimi anni. Anche grazie ad un ct d’esperienza come l’argentino Josè Pekerman, allenatore dell’albiceleste ai mondiali del 2006, che ha saputo tenere a bada uno spogliatoio pieno di “teste calde”.  Al quinto mondiale della loro storia, i Cafeteros vogliono andare il più avanti possibile, magari superando il risultato del 1990, quando vennero fermati agli ottavi dal Camerun. Da segnalare la presenza fra i convocati di Faryd Mondragon, che potrà insidiare il record di anzianità di Roger Milla nella storia dei mondiali di calcio.

CONVOCATI (7 DA TAGLIARE)

Portieri: Ospina (Nizza), Mondragon (Dep. Cali), Vargas (Santa Fe)

Difensori: Zúñiga (Napoli), Yepes (Atalanta), Perea (Cruz Azul), Zapata (Milan), Armero (West Ham), Arias (PSV), Valdés (San Lorenzo), Mosquera (América), Balanta (River Plate)

Centrocampisti: Aguilar (Tolosa), Sánchez (Elche), Valencia (Fluminense), Ramírez (Morelia), Guarín (Inter), Cuadrado (Fiorentina), Rodríguez (Monaco), Torres (Al Shabab), Soto (Mainz), Quintero (Porto), Mejia (Nacional)

Attaccanti: Ibarbo (Cagliari), Ramos (Herta Berlino), Muriel (Udinese), Falcao (Monaco), Gutierrez (River Plate), Bacca (Siviglia), Martinez (Porto)

MODULO

La retroguardia cafetera è collaudata ormai dall’inizio delle qualificazioni : Ospina in porta, Zuniga a destra, Zapata e Yepes centrali e Armero a sinistra. Dalla mediana in su, vi sono diverse soluzioni. Il centrocampo a tre con Guarin, Aguilar e Sanchez e l’attacco con i due esterni Cuadrado e James Rodriguez molto larghi e Radamel Falcao come unica punta. Vista la condizione precaria con cui l’attaccante del Monaco giungerà al Mondiale a causa del terribile infortunio subito a Gennaio e l’ottimo rendimento stagionale delle altre due punte Adrian Ramos e Carlos Bacca, è plausibile che venga usato il 4-4-2 con un centrocampo formato da Cuadrado, Guarin, Aguilar e Rodriguez e con l’attacco formato dalla coppia Falcao-Martinez , con Bacca e  Ramos pronte a subentrare.

STELLA

Il giocatore simbolo della Colombia è certamente l’attaccante del Monaco Radamel Falcao. Rapace d’area con un fisico possente, negli ultimi anni è diventato uno dei migliori 5 attaccanti al mondo, grazie alle sue stagioni con Villas Boas al Porto e con Simeone all’Atletico Madrid, . Attaccante completo dotato di un gran fiuto per il gol. Le sue specialità sono la freddezza il area di rigore e il colpo di testa. Dotato anche di un grande altruismo, è un leader dentro e fuori dal campo. Nell’ultima stagione ha totalizzato 17 presenze realizzando 9 reti, prima che un infortunio non ne precludesse il proseguo della stagione. Durante le qualificazioni al Mondiale ha realizzato 9 reti, trascinando nei momenti più difficili la Colombia. Dopo il recupero lampo sarà arruolabile per la spedizione in Brasile, certamente non al top della condizione. Da stella potrebbe quindi diventare un jolly per la tricolor, almeno nelle prime partite. Le prestazioni di Carlos Bacca e Adrian Ramos possono far recuperare con estrema tranquillità El Tigre de Santa Marta. 

SORPRESA

Colui che potrà stupire nella seleccion cafetera durante questo mondiale sarà sicuramente James Rodriguez. Il numero 10 del Monaco, classe 1991, è al suo primo mondiale. Il giusto premio dopo una splendida stagione giocata in Francia con 9 reti e 13 assist in 34 partite. Mancino che preferisce giocare a destra per accentrarsi, è il numero 10 all’antica, dotato di un ottima tecnica individuale che gli consente di saltare spesso l’uomo e di una buonissima visione di gioco che ne fa una pedina fondamentale per lo scacchiere della tricolor. E’ anche uno specialista nei calci piazzati. Nativo di Cucuta, cresce nelle giovanili dell’Envigado prima di giungere al Banfield in Argentina nel 2008. Nel 2010 si trasferisce al Porto dove trova la sua dimensione: vince 3 campionati, 1 Europa League, 1 coppa di Portogallo e una supercoppa portoghese. La scorsa estate poi il trasferimento in Francia. E’ nel giro della nazionale dalla prima partita del girone di qualificazione. Da quel giorno il numero 10 sulle spalle non glie l’ha più tolto nessuno. In Brasile troverà certamente pane per i suoi denti.

PERCORSO DI QUALIFICAZIONE

La Colombia ha chiuso il girone sudamericano di qualificazione al Mondiale al secondo posto con 30 punti, in virtù di 9 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte con 27 gol fatti e 13 subiti, che l’hanno resa la miglior difesa del girone. E’ stata una qualificazione a lungo cercata e poi meritata sul campo, grazie a diverse prestazioni maiuscole. E’ bene ricordare la vittoria contro la Bolivia a La Paz, maturata al 92′ con un guizzo vincente di Falcao, la vittoria casalinga per 4-0 sull’Uruguay, la vittoria in rimonta per 3-1 a Santiago contro il Cile, il pareggio sofferto a reti inviolate al Monumental di Buenos Aires contro l’Argentina e infine la più incredibile e forse emozionante delle partite: è l’11 Ottobre del 2013 e si gioca a Barranquilla Colombia-Cile. Alla tricolor basta un punto per qualificarsi matematicamente al mondiale, mentre alla Roja serve assolutamente una vittoria per avvicinarsi al pass per il Brasile. Il  è un assoluto monologo dei Cileni, che chiudono avanti per 3 reti a 0, con doppietta di Alexis Sanchez e gol di Vidal nel giro di 29 minuti. Nella ripresa esce fuori la grinta dei colombiani che riescono a rimontare grazie ad una doppietta di Radamel Falcao e ad un gol di Teofilo Gutierrez. Al fischio finale esplode l’entusiasmo fra i tifosi colombiani, che possono festeggiare il ritorno della propria nazionale ad un mondiale dopo 16 anni.

PERCORSO AL MONDIALE

La Colombia è stata inserita nel gruppo C insieme a Grecia, Costa d’Avorio e Giappone. Il clima del Brasile non sarà certamente un problema per i colombiani. L’Esordio avverrà il 14 Giugno a Belo Horizonte contro la Grecia alle 13 locali ( 18 italiane). Poi si andrà a Brasilia il 19 per sfidare la Costa d’Avorio sempre alle 13 ed infine si chiuderà il girone il 24 a Curitiba contro il Giappone alle 17 locali ( 22 ora italiana). L’obbiettivo minimo sarà certamente passare il girone. Il tabellone non prospetta niente di facile in caso di avanzamento nel torneo: agli ottavi si incontreranno le squadre del gruppo D, che comprende l’Italia, l’Inghilterra, l’Uruguay e la Costa Rica. Ai quarti invece le più temibili potrebbero essere Brasile e Spagna. C’è ancora tempo per pensarci, e Pekerman sa che questa Colombia ha tutti i mezzi per fare bene. Nell’anno della scomparsa del grande Gabriel Garcia Marquez, portare in alto il tricolore della Nueva Granada sarà un motivo d’orgoglio i più per Falcao e compagni. I tifosi lo sanno, e saranno tutti “Unidos por la tricolor”.

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