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Dopo la figuraccia del 2010, l’Italia partecipa di nuovo al Mondiale con la consapevolezza che sarà davvero complicato fare peggio. La nostra Nazionale deve riscattare una precedente spedizione assolutamente catastrofica, come in parte ha già fatto durante gli Europei del 2012. Il compito è proibitivo, considerando la potenza del girone, ma le qualità della rosa suggerirebbero quantomeno un approdo ai Quarti di Finale (che, a quanto pare, sono un po’ l’obiettivo minimo dei calciatori e di Prandelli). La rosa non è ancora completa, poiché solo settimana prossima sapremo con certezza chi partirà per il Brasile e chi invece tornerà a casa. Una cosa è certa: l’Italia vien data sempre per morta, ma possiede ogni volta la capacità di rialzarsi e rivelarsi in tutto il suo splendore. Un po’ come nel 1982 e nel 2006. Perché, in fondo, sognare un’altra Coppa alzata al cielo non costa niente.
I PRECONVOCATI- Portieri Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (PSG), *Mirante (Parma)

Difensori Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), Maggio (Napoli), Paletta (Parma), Pasqual (Fiorentina), Ranocchia (Inter)

Centrocampisti Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Montolivo (Milan), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Romulo (Verona), Thiago Motta (PSG), Verratti (PSG)

Attaccanti
Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Destro (Roma), Immobile (Torino), Rossi (Fiorentina), Insigne (Napoli).

 

MODULO – In verità è difficile attribuire un modulo fisso alla Nazionale da quando Cesare Prandelli è diventato il C.T. della stessa. Difatti, l’ex tecnico della Fiorentina (da poco fresco di rinnovo contrattuale che lo porterà fino ai prossimi Europeo come allenatore degli azzurri) ha variato molto questo aspetto presentando schemi come un “normale” 4-4-2, un offensivo 4-3-3 sfruttando l’abbondanza di esterni d’attacco e un più accorto 3-5-2 basato sulla retroguardia della Juventus, che i numeri hanno testimoniato essere la migliore difesa in Italia. Generalmente il C.T. ha cambiato quando possibile anche la formazione in corsa, con un discreto adattamento da parte dei calciatori. Forse per questi abitudinarie, il modulo che è apparso più adatto alle caratteristiche della maggior parte degli azzurri è parso essere proprio il 3-5-2 (che in effetti a volte diventava quasi spesso a piacimento un 4-4-2 o, nelle situazioni di “emergenza di risultato”, un 3-3-4).

 

GIOCATORI CHIAVE – Al di là di certezze ormai acquisite da anni come Buffon, Pirlo e De Rossi, è corretto inserire in questa lista il nome di Mario Balotelli, talento discontinuo ma spesso decisivo del nostro calcio. Insieme a lui vanno sottolineati in rosso quelli di Alessio Cerci, reduce da una grande stagione con il Torino insieme all’altro nome indiziato e suo compagno di squadra (a quanto sembra ancora per poco) Ciro Immobile, il capocannoniere della Serie A alla prima partecipazione ad un Mondiale di calcio. A centrocampo saranno poi fondamentali le geometrie di Thiago Motta, che durante i suoi massimi periodi di forma ha sempre reso alla grande, così come nella linea difensiva sarà importante ritrovare la condizione di Barzagli che, nella seconda parte di torneo italiano, ha sofferto spesso di qualche fastidio fisico. Proprio per questo però potrebbe arrivare al Mondiale leggermente più “riposato”.

 

POSSIBILE SORPRESA – Inseriremmo con piacere il nome di Marco Verratti, ma le intenzioni del C.T. sembrano quelle di non concedergli una chance, almeno secondo indiscrezioni. Di conseguenza, possiamo virare solo su un nome: Giuseppe Rossi. Fa strano leggerlo tra le sorprese (in effetti anche lui potrebbe essere a rischio taglio, viste le sue precarie condizioni fisiche), ma in virtù di una stagione travagliata che, nonostante gli infortuni, lo ha comunque visto protagonista ci si può aspettare da lui il salto di qualità alla prima esperienza Mondiale. Rossi è senza dubbio uno degli attaccanti più forti del calcio italiano e le sue immense qualità potranno servire per scalfire le difese avversarie, che nel girone e non solo saranno composte da giocatori molto validi. Nomen omen: avevamo un Rossi poco in forma anche al Mondiale dell’82…

 

PERCORSO DI QUALIFICAZIONE – L’Italia era stata inserita nel gruppo B delle qualificazioni Mondiali per quanto concerne i gironi europei. Ha affrontato Danimarca, Repubblica Ceca, Armenia, Bulgaria e Malta. I ragazzi di Prandelli hanno ottenuto uno score di 6 vittorie e 4 pareggi, mantenendo dunque l’imbattibilità nel suo girone (insieme a pochissime altre nazionali) e, ovviamente, vincendolo. L’Italia ha chiuso il gruppo con il miglior attacco (19 reti) e la miglior difesa insieme a Repubblica Ceca e Bulgaria (9 reti subite). Il capocannoniere delle qualificazioni per quanto concerne l’Italia (e il gruppo tutto) è stato Mario Balotelli, che ha siglato 5 reti. In generale, durante questo turno di qualifica la nostra nazionale è andata a segno con 11 giocatori differenti.

 

PERCORSO AL MONDIALE – L’Italia affronterà la prima partita a Manaus contro l’Inghilterra alle 18 locali (quindi la nostra mezzanotte). La seconda partita invece vedrà gli azzurri opposti alla Costa Rica il 20 giugno a Recife alle 13 locali (e dunque nostre 18). Medesimo orario per l’ultima gara del girone, quella contro l’Uruguay, che si giocherà a Natal.

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