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Riccardo Montolivo è solo l’ultimo di una serie di infortunati “eccellenti” per l’Italia che hanno visto sfumare la convocazione ai Mondiali proprio alla vigilia di un grande appuntamento calcistico. Lo sfortunato centrocampista del Milan ha subito la frattura della tibia e si trova ancora a Londra. Partito nella mattinata di lunedì con un volo charter per essere operato a Milano, con una diagnosi iniziale di almeno 4 mesi di stop.

ANASTASI – Prima di lui toccò a Pietro Anastasi, bomber della Juventus, saltare il grande appuntamento a Messico 1970, dove l’Italia si rese protagonista con la “partita del secolo”, il 4-3 rifilato alla Germania in semifinale e ricordato ancora oggi con tanto di targa commemorativa allo stadio “Azteca”. In finale poi non ci fu niente da fare contro l’inarrestabile Brasile di Pelé. Anastasi fu messo ko da un colpo al basso ventre ricevuto per scherzo dal massaggiatore Tresoldi, dovette subire un’operazione ai testicoli e lasciò il posto al duo Boninsegna-Prati.

FACCHETTI – Anche il compianto Giacinto Facchetti, storico capitano dell’Inter e leggenda nerazzurra di tutti i tempi, rinunciò a partecipare ai Mondiali con l’Italia. Era il 1978, l’appuntamento era fissato in Argentina con i padroni di casa che si imposero davanti alla propria gente, ma Facchetti disse no agli azzurri annunciando anche il proprio ritiro dal calcio giocato dopo 15 anni di militanza in Nazionale.

BETTEGA – Roberto Bettega diede un contributo notevole alla Nazionale diventando il marcatore più prolifico dai tempi di Gigi Riva, che aveva concluso la propria carriera con l’Italia a Germania 1974 con 35 reti realizzate in 42 incontri. Bettega, entrato nella storia della Juventus come uno dei giocatori bianconeri più rappresentativi di sempre, saltò i Mondiali di Spagna ’82 per un infortunio ricevuto in Coppa dei Campioni. Il suo bottino fino alla fase di qualificazione che permise all’Italia di volare a Madrid fu di 16 gol in 19 partite.

BARESI – Franco Baresi si infortunò a Mondiali già iniziati. Perno difensivo di una difesa a 4 che comprendeva Tassotti a destra, Maldini a sinistra e Costacurta assieme a lui al centro, il capitano del Milan e storico numero 3 rossonero si ruppe il menisco nella seconda partita del girone alla Coppa del Mondo negli Stati Uniti nel 1994, per poi tornare incredibilmente qualche settimana dopo in finale contro il Brasile, dove sbagliò un rigore assieme a Roberto Baggio, cosa che permise ai verdeoro di conquistare il loro quarto Mondiale.

PERUZZI  Angelo Peruzzi a Francia ’98 cedette il posto a Gianluca Pagliuca, già a guardia della porta della Nazionale con Sacchi ai Mondiali di USA ’94. Il possente numero 1 della Juventus si fece male in un allenamento alla vigilia della rassegna iridata dichiarando: “Ho pensato che Di Livio mi avesse colpito per scherzo alla gamba con un sasso…”.

NESTA – Alessandro Nesta pure si infortunò a Mondiali in corso. Era sempre Francia ’98 e l’allora giovane centrale della Lazio subì la rottura dei legamenti dopo soli pochi minuti contro l’Austria, nella terza ed ultima partita del girone che l’Italia vinse 2-1. Nesta non fu sostituito da nessun altro elemento.

PESSOTTO – Proprio alla vigilia dei Mondiali del 2002 Gianluca Pessotto, terzino della Juventus, fu costretto a rinunciare alla maglia azzurra. Nell’amichevole contro l’Uruguay giocata a circa due mesi dalla prima partita valida per il campionato mondiale, Pessotto andò ko per la rottura dei legamenti del ginocchio.

BUFFON – Chiudiamo con Gianluigi Buffon, che nel corso dei suoi 17 anni a difesa dei pali azzurri qualche contrattempo lo ha avuto. Il più grave non riguarda i Mondiali ma gli Europei, quando nel 2000 si fratturò l’anulare della mano sinistra in una scialba amichevole contro la Norvegia qualche settimana prima dell’edizione ospitata congiuntamente da Belgio e Olanda, e che vide assoluto protagonista Francesco Toldo, diventato un incubo per tutti i tifosi orange con i tre rigori parati fra 90′ regolamentari e lotteria dal dischetto, più altri due falliti dai padroni di casa con Kluivert e Stam. Mentre a Sudafrica 2010 l’estremo difensore della Juve dovette lasciare il posto a Federico Marchetti per un infortunio ad un polpaccio subito nella gara inaugurale contro il Paraguay.

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