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All’indomani delle convocazioni ufficiali di Cesare Prandelli tocca a Marco Verratti, che fino a 10 giorni fa sembrava fuori dal giro del Mondiale, andare ad affrontare i giornalisti in conferenza stampa: “Quando sono stato chiamato fra i 30 la mia priorità era essere fra i 23. Mi dispiace per gli altri ma sono contento, il mister ha dovuto fare delle scelte, il calcio è fatto di scelte. Penso sempre al presente, io cerco di raggiungere gli obiettivi di giorno in giorno: per me è molto importante ascoltare il mister e i consigli dei compagni più esperti“.

Si è parlato molto del blocco del Pescara di Zeman composto dallo stesso Verratti, Immobile e Insigne che andranno tutti e tre al Mondiale: “Prandelli e Zeman giocano un calcio molto diverso, Zeman per noi è stato un maestro ma sono entrambi grandi allenatori. Entrambi è difficile che facciano complimenti e per un giovane è molto importante: è importante che non ti esaltino troppo anche quando fai belle cose perché questo ti spinge sempre a dare il massimo. Sono contento di partecipare al Mondiale con due grandi amici. Grande gruppo anche al PSG? Ho sentito Ibrahimovic, mi ha detto di stare tranquillo che sarei andato sicuramente. Immobile? Il calcio ormai è internazionale, è difficile trattenere i giovani: quando una squadra come il Borussia Dortmund o il PSG chiama è difficile resistere, giocare in Champions è l’ambizione di tutti

Inevitabili le domande su Montolivo, il cui infortunio sembra aver rimescolato le carte in tavola: “Mi dispiace moltissimo per Riccardo, nei suoi panni sarei anche io veramente triste: siamo 23 giocatori e siamo tutti indispensabili, ognuno deve dare il 120% perché è una competizione che potrebbe non capitarti più nella vita. Il mio ruolo in campo? Negli ultimi tre anni ho sempre cambiato posizione, non ne ho una preferita: nel calcio di oggi si gioca più a calcio, è molto più basato sulla tecnica. Problemi con Pirlo? Al PSG nel suo ruolo gioca Thiago Motta, giocare accanto ad Andrea è facile per tutti“.

Chiusura dedicata ai numeri di maglia “prima ci sono i numeri intoccabili dei senatori, poi ognuno ha scelto il suo” e al grande escluso Giuseppe Rossi “sarà molto dispiaciuto e anche noi siamo dispiaciutissimi per lui“.

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