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Quella cominciata ieri sarà una settimana decisiva per il futuro della panchina della Lazio. Sembra infatti ormai scontato l’addio di Edy Reja, che saluterà Formello, non senza rammarico, perchè troppo divergenti le sue idee rispetto a quelle del presidente Claudio Lotito. Nei giorni passati si sono fatti i nomi di diversi allenatori pronti a prendere il posto del tecnico goriziano, da Simone Inzaghi a Stefano Pioli, passando per Stefano Colantuono, ma ci sarebbe un nuovo obiettivo sul taccuino della società biancoceleste. Si tratta dell’allenatore del Parma Roberto Donadoni, che rappresenterebbe per la Lazio quanto di meglio possa esserci sul mercato, e avrebbe anche il profilo giusto per far ripartire la squadra dopo un’annata complicata e anche il presidente Lotito, in pausa di riflessione, comincia a pensarci seriamente.
Anche perché ieri è arrivato l’assist del presidente dei crociati Ghirardi, numero uno dei gialloblù ormai dimissionario: «Come può restare Cassano senza giocare in Europa? – dice a Rai Radio Uno – e in bilico c’è anche gente come Donadoni, Parolo e Paletta. Tutti incerti, serve rifare la squadra». E non solo: «Sono amareggiato e non torno indietro» tanto per ribadire che gli investimenti previsti non ci saranno più, anzi il Parma punterà a una tranquilla salvezza con un gruppo rinnovato e quasi certamente senza l’allenatore che aveva regalato l’Europa poi cancellata dai tribunali. C’è aria di smobilitazione quindi nel capoluogo emiliano, e questa atmosfera potrebbe facilitare l’arrivo di Donadoni sulla panchina laziale. Ancora però non ci sono stati contatti diretti tra l’ex tecnico della Nazionale e Claudio Lotito, ma dopo il via libere di Ghirardi l’incontro tra le parti è imminente.

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