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Ieri in conferenza stampa a Coverciano Marco Verratti ha rivolto un pensiero a Zdenek Zeman, tecnico che lo ha lanciato nel ruolo di regista di centrocampo e nel quale il giovane talento cresciuto nel Pescara si è imposto anche al Paris Saint-Germain. Assieme a lui fecero le fortune degli adriatici appena due stagioni fa gli altri azzurri Ciro Immobile e Lorenzo Insigne, e tutti e tre voleranno ai Mondiali di Brasile 2014.

E proprio Zeman ringrazia a sua volta dalle pagine de “La Gazzetta dello Sport” in edicola oggi affermando: “Sono contento che Verratti e gli altri si ricordino del loro vecchio allenatore. A volte ci sentiamo, specie dopo qualche bel risultato, ci scambiamo una telefonata o un sms. Verratti è davvero cresciuto molto, nella preparazione con il Pescara ebbe qualche problema ma da allora sa stringere i denti ed andare avanti. Giocava poco ad inizio stagione perché fisicamente non era pronto, ma presto con la sua classe è venuto fuori ed oggi gioca in un grande club ed indossa anche la maglia dell’Italia”.

Zeman parla anche degli altri due suoi allievi, Insigne ed Immobile. Sul primo il boemo dice: “Sono molto contento che Lorenzo sia riuscito a convincere Prandelli a portarlo tra i 23 in Brasile. Insigne ce l’ha fatta nonostante una temibile concorrenza, tatticamente sarà molto utile perché è un giocatore che segna e fa segnare, è uno che se gioca nel suo ruolo può arrivare a realizzare anche 18-20 gol in una stagione. Al Napoli ha giocato spesso molto largo con compiti prevalentemente di copertura e forse anche questo ha fatto la sua fortuna in ambito Nazionale. Ha resistenza e velocità e nell’uno contro uno e nella preparazione Insigne è tra i giocatori più bravi che io abbia mai allenato”.

Zeman chiude con Ciro Immobile, capocannoniere della Serie A fresco di firma con il Borussia Dortmund: “A Pescara gli dissi: ‘Tu sarai il nostro bomber’. Ne segnò 28 ma avrebbe potuto siglarne molti di più, e al Genoa non ha fatto bene perché non giocava come prima punta. Lui è un centravanti puro e col Torino ha fatto vedere di cosa è capace, è un generoso, lotta su tutti i palloni senza paura. In Germania farà bene, potrà crescere molto, la sua voglia di vincere lo spingerà ancora più in alto”.

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