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prandelli conferenza mondiali

Cesare Prandelli è impegnato in questi minuti in conferenza stampa nel ritiro dell’Italia a Mangaratiba, in Brasile, in vista dei Mondiali.

Il ct in apertura analizza la prova di ieri in Fluminense-Italia: “Ci sono stati due errori a livello individuale, sono cose che capitano specie se come noi si gioca con tanto lavoro già svolto sulle gambe. Abbiamo verificato alcuni elementi per capire la continuità di gioco, che per almeno un’ora c’è stata e molto bene anche”.

IMMOBILE – Prandelli dice sul mattatore di ieri, Ciro Immobile, protagonista di una tripletta: “E’ stato bravissimo, sta molto bene fisicamente e di testa, ma con Balotelli non può giocare. Sono entrambe due prime punte ed il sistema complessivo della squadra ne risentirebbe”

LA FLU – Prandelli parla più diffusamente del test match di ieri: “Contro la Fluminense è stata una partita vera che stamattina abbiamo analizzato in sala video. C’è stato un buon equilibrio da parte nostra nonostante i 3 gol subiti, i brasiliani erano più avanti in condizione perché nel mezzo del loro campionato”.

IL GRUPPO – Prandelli parla anche della situazione dei suoi giocatori: Paletta e Barzagli hanno recuperato, i nuovi hanno mostrato grandi cose e siamo contenti di quanto fatto ieri. Balotelli? Sta bene, ha qualche problemino a livello muscolare ma niente di che, riesce ad allenarsi bene in doppia seduta. Ora ci sono molte più certezze in caso dovessimo variare a gara in corsa, l’Italia può contare non solo su 11 giocatori ma su tutto il gruppo, vogliamo fare non bene ma di più e tutti remano nella stessa direzione rispettando con professionalità le mie scelte. Ora però non dovremo più sbagliare”.

CIRO COME SCHILLACI – Prandelli paragona l’ex torinista a Totò Schillaci: “A Italia ’90 Totò era considerato quinta punta e poi divenne trascinatore dell’Italia. Immobile può stupire allo stesso modo. Così avvenne anche con Grosso a Germania 2006, il lavoro e la fiducia in se stessi possono portare molto lontano”. 

LA DIFESA – Il ct Prandelli prosegue: Non prendere gol è uno degli obiettivi principali. Negli ultimi 4 anni tra qualificazioni a Mondiali ed Europei e tornei ufficiali abbiamo fatto spesso bene. Fa parte del gioco subire reti ma la nostra mentalità ci porta a voler segnare un punto in più degli avversari. L’incoraggiamento di Napolitano? E’ un saggio a cui dare ascolto, il suo messaggio ci fa molto piacere, così come Trapattoni che pure tanto bene ha fatto sulla panchina della Nazionale. Il presidente della Repubblica fa bene ad affermare che l’Italia non deve accontentarsi”.

ITALIA CAMALEONTICA – “Sarà importante trovare le giuste misure gara dopo gara facendo affidamento su tutti gli uomini a disposizione, valuteremo sempre chi starà meglio e saprà adattarsi a seconda del contesto, Darmian ad esempio ha giocato bene sia a destra che a sinistra”.

GLI AVVERSARI – “Conosciamo molto bene l’Inghilterra, che sarà il primo avversario; meno Costa Rica, che penseremo da domenica e che comunque non è da sottovalutare per entusiasmo e carattere”.

ITALIA UNITA – Sirigu sta recuperando ed entro due giorni tornerà in gruppo. Perin ha esordito ieri in Nazionale ed un pò di emozione ci sta, ma lui è un ragazzo sveglio e destinato ad una grande carriera. Tutti i ragazzi conoscono il proprio ruolo e le scelte mie che dovranno essere accettate per il bene dell’Italia, senza dimenticare che si potrà essere protagonisti anche solo per 5 minuti. E’ impensabile che ci siano “ammutinamenti” perché questa squadra ha entusiasmo e maturità ed i suoi primi tifosi saranno i panchinari. C’è una sana competizione che farà bene alla Nazionale”.

DEFEZIONI NORMALI – Verratti ha avuto la febbre, Chiellini sta bene, non ha giocato per semplice scelta tecnica visto che lo conosco bene”.

BARICENTRO BASSAO – “Ieri abbiamo ritenuto opportuno far salire gli esterni della Fluminense e così è stato. Poi abbiamo fatto pressing alto mettendo in difficoltà i nostri avversari”.

I TIFOSI NON CI CREDONO – “Non dobbiamo dare messaggi o certezze alla nazione ed ai tifosi. Noi siamo pronti, il carattere c’è, la condizione pure così come la voglia di fare bene. L’Italia comincia sempre tra un pò di scetticismo che storicamente ci appartiene e che secondo molti alla lunga ci fa bene. Per me non è così ma sono tranquillo perché ho tante certezze nonostante le tante difficoltà che incontreremo”.

STRATEGIA“Contro una difesa chiusa il tiro da fuori può tornare utile, ieri però c’erano tanti spazi e noi in profondità sappiamo giocare, siamo stati molto bravi a trovare concretezza e velocità”, conclude Prandelli.

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