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coman

E’ il 17 febbraio 2013 e il Paris Saint Germain affronta il Sochaux. Carlo Ancelotti, allora tecnico dei capitolini, decide di togliere dal campo Marco Verratti, al suo posto entra il più giovane calciatore ad aver mai vestito la maglia del club. Ha 16 anni e 8 mesi e si chiama Kingsley Coman. E’ da quel momento in poi che il mondo, Juventus compresa, si accorge del talento di questo ragazzo.

LA JUVE NEL DESTINO– Nato a Parigi il 13 giugno 1996, Kingsley tira i primi calci nell’US Sénart-Moissy prima di passare al Paris Saint Germani all’età di otto anni. Qui fa tutta la trafila del settore giovanile, alla quale abbina anche quella delle nazionali giovanili francesi fino all’Under 21 con la quale ha esordito, segnando,  venti giorni fa contro il Singapore. Ma a Torino, Kingsley devono averlo scoperto nella Youth League, la Champions League dei giovani, di due stagioni fa quando i bianconeri si trovarono di fronte proprio il PSG di Coman che decise di lasciare il segno con un destro a giro all’incrocio dei pali.

LE CARATTERISTICHE– Coman nasce come trequartista ma per le sue caratteristiche ama partire largo a sinistra per poi entrare nel campo. Per questo il suo ruolo ideale è quello di punta esterna in un 4-3-3 dove può agire su entrambe le fasce, ma preferibilmente a sinistra. Dotato di un’ottima struttura fisica, le sue armi principali sono la velocità e il dribbling. In particolare è in grado di saltare l’uomo con discreta facilità e costanza sia in spazi larghi che in fazzoletti di campo. Partendo da sinistra, come detto, spesso i suoi dribbling sono diretti verso il centro del campo dove risulta particolarmente pericoloso sia quando tira in porta, sia quando cerca l’assist. Inoltre, le sue giocate avvengono ad una velocità molto alta visto che Kingsley, che in patria viene soprannominato King, è piuttosto rapido soprattutto nel breve.

I DIFETTI– Ovviamente, vista la giovane età, Coman ha tanti difetti ancora da limare. Il principale è la mancanza di disciplina tattica. Quando parte da sinistra infatti tende ad entrare troppo nel campo, lasciando sguarnita buona parte della fascia in fase difensiva, quando gioca in posizione centrale invece ha la tendenza ad allargarsi troppo e non essere costantemente nel vivo del gioco. Inoltre deve migliorare da un punto di vista tecnico, per potere giocare la palla con qualità e precisione alla velocità di crociera cui è solito viaggiare servono due piedi estremamente sensibili e l’impressione è che i suoi mezzi tecnici possano ancora avere margini di miglioramento, così come il tiro da fuori. Infine, dovrebbe aiutare di più in fase difensiva portando raddoppi al terzino quando l’esterno avversario sale. Chiaro che avrà tempo e modo di migliorare, di certo alla Juventus, dopo averlo strappato gratis al Psg, si accolleranno volentieri questo lavoro. D’altro canto lo hanno già fatto una volta con un altro francese strappato gratis a un grande club, e i risultati si sono visti.

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