Camilli (pres.Grosseto) : “Non iscrivo il Grosseto, regalo la società”

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Alla fine Camilli  ha deciso, venderà la società. Il patron della squadra maremmana prende una decisione che era già nell’aria da tempo.

Concetto ribadito anche al portale” GrossetoSport” : Io non iscriverò il Grosseto. Questo deve essere chiaro. Vi avevo promesso che lo avrei fatto l’anno passato e l’ho fatto. Però mi avete visto anche poco e questo vi dovrebbe far capire la posizione mia e della mia famiglia. I miei figli hanno scelto Viterbo e, dunque, quella è la realtà che seguiremo. Loro sono legati al territorio viterbese, è casa loro. Io ho dato tanto nel calcio, qualche anno fa se ricorda, ci trovavamo anche per la Coppa Italia ad Acireale, oggi non lo faccio più, gli anni si sentono, ho le aziende da mandare avanti, incarichi istituzionali, in più ho avuto il grave lutto della perdita di mio fratello con cui gestivamo quattro aziende ed adesso sto lavorando anche sotto questo aspetto. Insomma mi capirete se dico basta…”

Sulle conseguenze della mancata iscrizione: “Se non iscrivo il Grosseto la società resta in essere, anche se non parteciperà a nessun campionato. Dunque se debbo pagare i debiti, debbo anche riscuotere i crediti. A quel punto metterò la società in liquidazione e verrà nominato un liquidatore che, nel caso, potrà anche cedere il marchio ad una nuova società. Guardi che non è la prima volta che accade. Successe anche a Rimini”.

Ma perché ha ritirato la documentazione in comune ? “Perché se arriva qualcuno anche in extremis ha già pronta al documentazione per iscrivere il Grosseto. Ad oggi non ho ricevuto offerte ed ho dubbi che arrivino. Lo scorso anno qualcuno si fece avanti, ma le assicuro che tutti i nomi che avete fatto quest’anno non si sono mai tradotti in una vera e propria trattativa”.

Sul bilancio, Camilli spiega: “Sta bene. Qualche debito c’è ma è poca cosa, tipo quelli fiscali che ci sono ancora per sei-sette anni. Nei costi di una società non sono però quelli a frenare una trattativa. Semmai va fatta una riflessione sul resto della città che non riesce ad esprimere granché. Io le confermo e lo ripeto anche tramite voi che sono pronto a regalare la società. Con chiunque ho parlato a Grosseto dal Comune alle altre istituzioni mi hanno sempre detto che a livello locale nessuno è interessato. E questa è la cosa che più mi dispiace”.

Il salernitano Mansi, già alle spalle del Gavorrano, è stato indicato tra i papabili successori: “Se vuole il Grosseto glielo regalo, lo ripeto. Altrimenti se agirà dopo spero che almeno vi garantisca lui la serie D. In fin dei conti è un imprenditore cui non mancano le risorse. Spero che riesca a costruire qualcosa lui e che ci possa garantire un futuro. Dico ‘ci’ perché io sono e resto un tifoso del Grosseto. Se dovesse poi portare il titolo del Gavorrano dopo un abbinamento di un anno, potrà poi acquisire dal liquidatore il marchio del Grosseto. Figuriamoci se a quel punto non glielo venderà. Dunque spero che ci pensi lui, ma se vuole il Grosseto sono pronto a regalarglielo, così come a qualsiasi altro soggetto interessato”.