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onazi

Dopo Camerun e Ghana, anche la Nigeria combatte e protesta per ricevere i premi promessi dal governo. La vicenda può portare all’incredibile decisione di boicottare la gara contro la Francia. Dopo aver conquistato la qualificazione agli ottavi nel girone con Bosnia ed Iran (Argentina prima del gruppo) le Super Aquile pretendono il pagamento dei premi pattuiti prima della sfida contro gli uomini di Deschamps e già da oggi si sono rifiutate di allenarsi a Campinas. La squadra di Keshi avrebbe dovuto allenarsi all’Estadio Guarani alle 18:00 locali, ma dopo un’ora di ritardo l’addetto stampa della Federazione ha annunciato la protesta.

I giocatori di Keshi, Campioni d’Africa in carica, hanno chiesto un incontro con il management della squadra in cui hanno chiesto che la loro parte del denaro previsto dalla FIFA venisse pagata dal governo nigeriano immediatamente.

Anche se è la stessa federazione di Blatter a dover sbloccare i fondi, i giocatori vogliono passare alla cassa prima del match contro la Francia previsto il prossimo lunedì. La loro argomentazione è chiara: se dovessero uscire contro i transalpini difficilmente vedrebbero i propri nairi nigeriani dal governo biancoverde.

Il rischio ora è che i giocatori potrebbero boicottare la partita contro la Francia, dato che in serata è prevista la partenza per Brasilia. Tra l’altro proprio lo scorso anno la Nigeria aveva minacciato di boicottare la Confederations Cup in caso di mancato pagamento dei bonus vittoria.