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nick kyrgios

“Devi credere di potercela fare dall’inizio fino alla fine, e io l’ho fatto.” Così Nick Kyrgios ha commentato la sua vittoria contro Rafael Nadal sul Centre Court di Wimbledon, il tempio del tennis mondiale. Il Kid australiano ha qualcosa di diverso rispetto a molti suoi coetanei: possiede quella convinzione, quella capacità di crederci sempre che fa la differenza e che possiedono solo i vincenti, i predestinati. Chiunque abbia visto la partita si sarà reso conto che il ragazzo non ha mai tremato di fronte ad una leggenda vivente della storia del tennis come Rafa. Ha giocato ogni singolo punto del match con una rabbia ed una convinzione che si sono dimostrate decisive e non c’è dubbio: il ragazzo possiede gli occhi della tigre.

Ma chi è Nick Kyrgios? 

Il nuovo astro nascente del tennis mondiale è nato il 27 aprile 1995 a Canberra in Australia da padre greco e madre malese. Ha iniziato a giocare a tennis dall’età di sette anni ma fino ai quattordici si è ben disimpegnato anche nel basket che è stato il suo sport preferito per lungo tempo. Da quel punto in poi ha deciso di dedicarsi solo al tennis e nel giro di quattro anni è diventato il numero 1 del mondo juniores grazie al successo agli Australian Open di categoria. Ad oggi è il numero 144 della classifica ATP ma grazie al successo su Nadal possiede la certezza di arrivare almeno al numero 66 da lunedì prossimo. Niente male per un ragazzo che un anno fa era numero 843 del mondo.

Caratteristiche tecniche

Da molti è considerato il nuovo Philippoussis ma a differenza del suo connazionale possiede una migliore mobilità a difetto di volee ancora da migliorare. Il suo colpo migliore è decisamente il servizio sia nella variante piatta che nello slice e nel kick. Il ragazzo possiede una prestanza fisica straordinaria ma può ancora migliorare molto nell’esecuzione dei colpi da fondocampo. Il diritto è il colpo sul quale basa gran parte del suo gioco e nel quale “sente” più sicurezza, ma nonostante gli ottimi risultati ottenuti è un colpo che può ancora migliorare. Lo gioca con una impugnatura molto estremizzata e si avvale di un movimento molto veloce ma non troppo fluido che in alcuni casi tende a “strappare” troppo, non riuscendo così a spingere con il peso di tutto il corpo. Il rovescio, giocato con impugnatura bimane, è un colpo giocato spesso in sicurezza nonostante sia in grado di aprire angoli incredibili con questo fondamentale. Come già detto dovrà migliorare molto invece la ricerca e la chiusura della rete oltre all’esecuzione delle volee. Grandi margini di miglioramento quindi per un giocatore che ha tutto per sfondare.

Chiudiamo con un dato curioso: Nick Kyrgios è il secondo teenager che, nel nuovo millennio, è riuscito a sconfiggere il numero uno del mondo in un torneo dello Slam; il primo è stato lo stesso Rafael Nadal nel 2005 ai danni di Roger Federer. Che sia di buon auspicio per un futuro passaggio di testimone? A Nick l’ardua sentenza.