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Andrea Stramaccioni, nuovo allenatore dell’Udinese, fornisce una spiegazione sul momento di crisi del calcio italiano che passa anche dalla diffusa mancanza di fiducia nei giovani. L’allenatore campione della Next Generation Series 2012 con l’Inter (la Champions League delle formazioni Primavera che ha gettato le basi per la realizzazione un anno fa della Youth League) ha affermato a “La Gazzetta dello Sport in edicola oggi: “Il divario tra le categorie giovanili e la Serie A è troppo ampio”.

I GIOVANI DA NOI PARTONO DIETRO – Per Stramaccioni il problema è ancora più evidente se come lui si arriva dalla Primavera: “La mancanza delle seconde squadre che invece sono presenti in Spagna, Germania Inghilterra e Francia è per il nostro calcio un grave handicap che penalizza i ragazzi di casa nostra. Due anni fa in finale di Next Generations contro l’Ajax i Lancieri giocarono con Klaaseen e Fischer, non ancora ventenni ma già esperti per essere stati largamente utilizzati in prima squadra. In semifinale invece nel Liverpool c’era Sterling che oggi milita stabilmente nella Nazionale inglese”.

QUALCOSA NON VA – Stramaccioni mette al primo posto la qualità: “Allenando nelle giovanili di Roma ed Inter ho potuto notare che entrambe le squadra sanno programmare il lavoro con i giovani, ma manca qualcosa dopo. Ad esempio in giallorosso è uscito fuori Alessandro Florenzi, che però è esploso solo dopo essere andato in prestito al Crotone. Ora invece leggo che Da Silva, bomber del Chievo Primavera campione d’Italia, cerca squadra in Serie B, mentre in Olanda il migliore dell’Under 19 giocherebbe da subito nelle compagini più forti”.

CAMBIARE SI PUOPer mister Stramaccioni ci sono comunque segnali per un miglioramento: “Grazie alla presenza di Arrigo Sacchi nei quadri tecnici della FIGC sono aumentati gli stage, anche se rispetto ad altre nazioni siamo ancora indietro, ma un progetto per tornare al passo con gli altri e magari superarli c’è. Però pensate a questo: Di Biagio per la sua Under 21 deve pescare prevalentemente dalla Serie B, i ct di Francia, Germania, Olanda ed altre invece convocano ragazzi che giocano titolari in Ligue 1, Bundesliga, Eredivisie…”.

IL RETROSCENA SU TOTTI – Stramaccioni svela una curiosità su Francesco Totti da giovane: “Era il 1997, Carlos Bianchi era l’allenatore della Roma e non riteneva Totti pronto, per questo lo stava per cedere in prestito alla Sampdoria, ma un triangolare amichevole all’Olimpico contro l’Ajax gli fece cambiare idea…per fortuna!”.