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Riccardo Montolivo, chiamato ieri a fare da testimonial ad un evento promozionale nella nuova sede sociale del Milan inaugurata poche settimane fa, ha commentato la scelta della società rossonera di affidarsi a Filippo Inzaghi per la panchina. Montolivo, che detiene la fascia di capitano, ha affermato: “Parlando con alcuni miei compagni di squadra ho notato la carica agonistica giusta per poter disputare una stagione finalmente all’altezza delle aspettative. C’è la volontà da parte di tutti di portare il Milan dove merita di stare “, ha aggiunto Montolivo.

SUPER PIPPO C’E’ – Montolivo parla proprio di Inzaghi: “L’ho sentito giusto qualche ora fa e mi è sembrato pronto sotto tutti i punti di vista, ha le idee giuste e grinta ed energia a sufficienza per far ripartire il Milan. Si tratterà della sua prima vera esperienza su una panchina dopo Giovanili e Primavera, ma tutto l’ambiente è con lui. Io non vedo l’ora di tornare dopo l’infortunio che mi ha fatto saltare i Mondiali, ci rivedremo verso ottobre-novembre”.

KAKA’ – Montolivo ha un pensiero anche per Ricardo Kakà, da qualche giorno non più del Milan: “Lo saluto e lo abbraccio, ha preso quella che è stata con tutta probabilità la migliore decisione per la sua carriera, dal punto di vista economico e della visibilità non poteva dire di no al trasferimento in America. Spero però che troverà il tempo per venirci a trovare. Seedorf? E’ mancata la giusta sintonia con la squadra ed alla fine la separazione è arrivata per il bene del Milan dichiara Montolivo, che poi aggiunge anche – Tassotti fa parte di anni della famiglia Milan, sembrava destinato all’addio ma siamo contenti che sia rimasto come secondo di Inzaghi”.

BALOTELLI E’ CRESCIUTO – Per concludere Montolivo parla di rinforzi e di Mario Balotelli: “La dirigenza saprà dare ad Inzaghi un Milan da prime posizioni cogliendo le giuste opportunità sul mercato, non so dire quale sia il reparto più bisognoso di ritocchi. Balotelli? Tutti lo conosciamo, il suo apporto non è mai mancato anche se ci si aspettava qualcosa in più da uno come lui dotato di un talento fuori dal comune. Mario non è più un ragazzino ed anche per questo le aspettative nei suoi confronti sono sempre alte, lui si sta assumendo le proprie responsabilità ed è ciò che più conta”.