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Caniggia

Negli ultimi giorni abbiamo assistito all’enorme risonanza mediatica guadagnata da un video girato negli spogliatoi dell’Argentina presumibilmente dopo la vittoria della gara valevole gli Ottavi di Finale di Brasile 2014 contro la Svizzera. I calciatori dell’Albiceleste, con gioia e trasporto, si lasciano andare a canti e balli dopo la preziosa vittoria. Il video, che avuto molto successo sui social network e sulle piattoforme apposite, è stato guardato da milioni di persone, divenendo inevitabilmente virale.

Il testo della canzoncina è il seguente: “Brasil, decíme qué se siente; tener en casa a tu papá… Te juro que aunque pasen los años, nunca nos vamos a olvidar… Que el Diego te gambeteó; que Cani te vacunó; que estás llorando desde Italia hasta hoy… A Messi lo vas a ver; la Copa nos va a traer; Maradona es más grande que Pelé…”

In molti si sono chiesti da dove provenisse quel coro di sfottò nei confronti degli odiati cugini brasiliani. Ebbene, a quanto sembra il tutto è riferito alla gara di Italia ’90 che vide Argentina e Brasile sfidarsi per l’avanzamento ai Quarti di Finale della competizione: Maradona, partendo da centrocampo, mise in scena uno dei suoi noti dribbling e imbeccò al limite dell’area l’attaccante Claudio Caniggia. La punta, dopo aver superato Taffarel in uscita, non poté far altro che bucare la rete regalando alla Seleccion un’affermazione fondamentale nel cammino Mondiale (“Que el Diego te gambeteó; que Cani te vacunó” versi indicativi), concluso poi al secondo posto. Da qui, l’irriverente canzone rispolverata dallo spogliatoio albiceleste. E destinata a rimanere nella memoria in caso di trionfo finale dell’Argentina, proprio nella patria dei cugini brutalmente umiliati all’ultima curva prima del rettilineo.