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nuovo logo inter

Negli ultimi anni in quasi tutta l’Europa calcistica si è diffusa la “mania” del cambio di logo delle società. Una moda che ha travolto indistintamente i club di tutti i campionati del Vecchio Continente, eccezion fatta per la Spagna e per la Germania dove i grandi club (Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco), forti della loro grande tradizione, non hanno modificato in alcun modo il loro simbolo. Il cambio del logo ovviamente viene spiegato dalle Società con ragioni di marketing e di diffusione del marchio in giro per il Mondo, ma queste ragioni non servono ad attenuare le proteste dei tifosi che non vogliono sentir parlare di abbandonare la tradizione del loro simbolo per gettarsi tra le braccia della dea “guadagno”.

Il caso Everton – Il caso più eclatante è senza dubbio quello dell’Everton. L’anno scorso la dirigenza dei toffees aveva deciso di cambiare il logo semplificandolo ed eliminando il motto “Satis Nil, Nisi Optimum”, le due corone di alloro, e la torre di Prince Rupert, simbolo storico del club. Uno schiaffo talmente forte per i tifosi dell’Everton che, dopo lunghe proteste, hanno costretto la società a indire un sondaggio per scegliere il nuovo simbolo della squadra di Liverpool: manco a dirlo ha stravinto con il 78,18% il logo più legato alla tradizione che riportava sulla maglia dell’Everton i simboli storici dei toffees. Un esempio quello dei Blues di Liverpool che dimostra come la volontà “popolare” può far tornare sulle proprie scelte le dirigenze di società spesso troppo lontane dalla realtà del tifo locale.

Paris Saint Germain – In Francia la nuova proprietà del Paris Saint Germain ha deciso di cambiare radicalmente il logo, puntando molto sul nome della città. Nel nuovo simbolo, infatti, emerge il nome Paris in maniera più grande rispetto al Saint-Germain (nome della periferia in cui è nata la squadra rosso-blu) ed è stato tolto l’anno di fondazione. Una scelta ben precisa quella della dirigenza del club parigino, vogliosa di tagliare i ponti con il passato per dare l’idea di una nuova rinascita fatta di successi e trionfi. In questo caso le proteste dei tifosi non sono state particolarmente accese, anche perché “sedate” dagli investimenti faraonici della nuova proprietà che ha costruito una squadra stellare e capace di dominare la Ligue 1 nelle ultime due stagioni.

La situazione in Italia – In Italia la moda del cambio del logo ha preso piede soprattutto tra i club che hanno da poco cambiato proprietà, come Inter, Roma e Bari. E’ di ieri la presentazione del nuovo simbolo dell’Inter che però rispetta molto la tradizione del club milanese: è stata tolta la stella per i dieci scudetti (che rimarrà sulla maglia) ed è stato semplificato in maniera molto leggera il logo, riportandolo il più vicino possibile a quello creato dall’artista Giorgio Muggiani nel 1908. In questo caso, da quel che si evince navigando tra i forum e i social network, le reazioni dei tifosi sono stati per lo più positive, proprio perché viene apprezzato il tentativo di tornare alle origini del Club. Di parere discordanti sono state le reazioni dei tifosi della Roma e del Bari.

Il nuovo logo della Roma.
           Il nuovo logo della Roma, realizzato lo scorso anno.

Per il club giallorosso il cambio del logo è stato fatto lo scorso anno (nella settimana della sfortunata finale di coppa Italia) ed ha provocato le reazioni negative di tutta la tifoseria capitolina che rimprovera ai dirigenti di aver semplificato troppo lo storico stemma della Roma, togliendo l’acronimo ASR e lasciando semplicemente la scritta Roma con la data di fondazione, il 1927. Il risultato è stato un logo che assomiglia a quello delle maglie taroccate che si trovano nelle bancarelle della Capitale. Per ora la società non ha fatto alcun passo indietro ma non è detto che in futuro i dirigenti giallorossi non possano tornare sui loro passi e quanto meno inserire nuovamente l’acronimo ASR nel simbolo sotto la Lupa Capitolina, anche perché le proteste dei tifosi (che hanno anche indetto una petizione su internet) si sono fatte sempre più insistenti.

Il nuovo logo del Bari.
Il nuovo logo del Bari.

Per quanto riguarda il Bari il cambio è stato ancora più radicale ed ha lasciato senza parole i tifosi pugliesi: la nuova dirigenza della società biancorossa, infatti, ha deciso di eliminare lo storico galletto dal logo lasciandone solo la cresta. Questa decisione così radicale ha dato vita a numerose ipotesi, prima delle quali riguarda i presunti investitori russi presenti dietro la figura di Paparesta (che ha rilevato il Bari all’asta per il fallimento), che non avrebbero gradito la presenza della galletto nel logo perché in patria l’animale rappresenta un simbolo di malavita e omosessualità. Chiacchiere che non hanno trovato fondamento, poichè la figura di questi investitori resta molto nebulosa e tutta da decifrare. La scelta, ufficialmente, viene spiegata dalla società come una voglia di cambiamento e di dare nuovo slancio alla società pugliese, ora pronta al riscatto dopo anni di difficoltà economiche.

Massimiliano Guerra